Sabato 12 settembre torna uno degli appuntamenti più sentiti della città: 210 anziani delle case di riposo e centinaia di giovani delle Contrade insieme nel segno della convivialità e della memoria
Ci saranno i racconti di una vita, gli aneddoti di Contrada, i ricordi del passato e, soprattutto, una grande tavola apparecchiata. Sabato 12 settembre il Tartarugone di piazza del Mercato tornerà ad accogliere “A pranzo co’ nonni”, l’appuntamento che da oltre quindici anni riunisce giovani e anziani della città in una giornata dedicata alla socialità e all’incontro tra generazioni.
Saranno circa 650 le persone attese, tra cui 210 anziani ospiti delle case di riposo senesi, accompagnati in piazza grazie alla collaborazione di Misericordia, Croce Rossa e Pubblica Assistenza. Dall’altra parte ci saranno i giovani delle Contrade, pronti a trasformarsi per un giorno in cuochi, camerieri, organizzatori e volontari.
L’iniziativa nacque oltre quindici anni fa da un’idea della Nobile Contrada del Bruco, subito condivisa dalle altre Consorelle. Da allora “A pranzo co’ nonni” è diventato un appuntamento stabile del calendario cittadino, organizzato dalle Commissioni Solidarietà con la collaborazione delle Commissioni giovani e novizi.
Il pranzo è soltanto il punto di partenza. Il vero obiettivo è creare un’occasione di incontro tra persone appartenenti a generazioni diverse, favorendo quel passaggio di memoria e conoscenze che a Siena trova proprio nelle Contrade uno dei suoi luoghi più naturali. Un modo semplice per stare insieme, ascoltarsi e riscoprire il valore dei rapporti umani. Dietro la giornata ci sarà il lavoro di decine di contradaioli, impegnati nel montaggio e nello smontaggio degli spazi, nell’apparecchiatura, in cucina e nel servizio ai tavoli. Una macchina organizzativa che coinvolge giovani e meno giovani e che rende l’iniziativa, a sua volta, un esempio concreto di partecipazione. Non manca anche l’attenzione alla solidarietà e alla lotta agli sprechi. Il cibo eventualmente preparato in eccedenza e non servito sarà infatti donato alle suore di San Girolamo, evitando così inutili sprechi.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a dimostrare come una tavola possa diventare molto più di un luogo dove mangiare: può essere uno spazio dove le generazioni si incontrano, la memoria si trasmette e la città si riconosce nella propria comunità.
In caso di maltempo, il pranzo sarà annullato.










