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Are Speciale Sanremo: serata Cover, i top e i flop. Raffaele regina assoluta.

47,8% di share, oltre 10 milioni e mezzo di telespettatori sintonizzati su Rai1, 20 canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana protagoniste della serata, 4 giovani in gara, 1 polemica che rende il tutto un po’ imperfetto. Questi i numeri della Terza serata del Festival di Sanremo, la serata delle Cover, la serata che segna il giro di boa di questa 66° edizione, la serata nata e studiata un po’ per allungare il brodo della Kermesse, ma che soprattutto negli ultimi anni ha dato belle soddisfazioni. Ascoltate le 20 Cover in gara probabilmente nessuna avrà il successo della “Se telefonando” di Nek, ma ci sono comunque curiose revisioni musicali, a cui ahimè si aggiungono drammatiche deturpazioni di pezzi storici della nostra cultura musicale.

Il tutto ha avuto inizio con i giovani. Due scontri frontali tra Miele vs il toscano Francesco Gabbani, e il “casellino” Michael Leonardi vs Mahmoud. Niente da ridire sull’esito per la seconda coppia nella quale Mahmoud (giovane Mengoni in erba) si porta a casa la sfida passando direttamente alla finale di questa sera. Il dramma si consuma però sulle spalle della giovane Miele, nuova Miss Universo, che a causa di alcuni errori di conteggio, che non hanno incluso la votazione di tutti i giornalisti del Roof Ariston, si vede strappare la vittoria da Gabbani dopo essere stata nominata vincitrice da un inconsapevole Carlo Conti. Da qui le polemiche ed il ricorso alla direzione del Festival per richiedere la sua ammissione. Che questa sera ci si debba aspettare una finale delle Nuove Proposte a 5?

Ma arriviamo ai Big. Finalmente si canta, anche in sala stampa. Le canzoni sono note, le note non sempre così inerenti alle canzoni.

Noemi. Con Dedicato esorcizza il demone Bertè. Cantare Loredana è difficile, specialmente in un testo impegnativo come quello di Fossati. Il blues Noemi lo ha nelle vene, la voce non manca, anche se il rischio di imitazione è dietro l’angolo. Look perfetto. Voto 8

Dear Jack. La domanda è, perché ragazzi miei? Siete giovani, dovreste saper suonare alla perfezione. Vi potevate lanciare sull’arrangiamento di un brano in versione lievemente più Rock and Roll. Potevate puntare sulla parte strumentale, portando freschezza, ed invece palo! La lista di brani papabili era infinita, ed invece siete caduti sul Quartetto Cetra, puntando su un brano che si regge solo sulla vocalità, sulle armonizzazioni, Leiner unico e trino ancora non è riuscito a diventare. Più di questo probabilmente non poteva fare. Avete degli strumenti, suonateli! Voto 4

Zero Assoluto. “Vai contro i mostri lanciati da Vega (…) vai distruggi il male e vai”. Forse sono troppo giovane per adorare la sigla di Goldrake, ma anche i più accaniti fan del cartone animato penso che abbiano qualcosa da ridire. Voto 5

Caccamo-Iurato:  Sono giovani, intonati, hanno delle belle voci, ma per cantare Pino Daniele ci vuole qualcosa in più e a volte anche qualcosina di meno. Less is more. Il minimalismo carico di empatia spesso premia ed in questo caso sarebbe stato ben accolto. Un plauso a Debora per il look, dai piano piano ce la facciamo. Il minimalismo doveva essere vocale più che nell’outfit, ma stiamo migliorando. Voto 6

Patty Pravo e Fred De Palma. Divina, moderna, geniale. E’ lei l’unica vera Big di questo Festival di Sanremo ed infatti coverizza se stessa. La adoro. Voto 10 unica pecca il nido in testa; che volesse essere un omaggio a Bowie?

Alessio Bernabei con Benji e Fede. Degni di un bel CantaTu tra amici. Voto 3

Dolcenera. Sulla carta era la mia preferita, il connubio tra Emanuela Trane e Amore Disperato di Nada poteva essere una bomba. E forse lo è stato. La versione dubstep sembra funzionare anche se avrei preferito un beat lievemente più veloce, ma questo è un gusto totalmente personale. Voto 7 e 1/2

Clementino. Stupendo, fedele e rispettoso. Un omaggio a De Andrè degno dei grandi. Risulta credibile, anche e soprattutto per la rinuncia al Rap. Bravo. Voto 9

Elio e le storie Tese. Sono troppo di parte per poterli giudicare. Sono degli artisti a tutto tondo continuo a ripeterlo. E poi vestiti anni ’70 fanno spaccare. Voto 8

Arisa. Continua a dare certezze. Quando sale sul palco lei ci sentiamo tutti in una botte di ferro. Nessuna titubanza neppure di fronte ad un brano difficile come “Cuore” di Rita Pavone. E dopo il golfino della zia anche il look è apparso impeccabile. Voto 8

Rocco Hunt. Convince molto più quando canta i suoi pezzi. Vuole fa l’americano, ma non prende nessun aereo in direzione Usa. Il Rap su Carosone, evitabile. Voto 5

Francesca Michielin. Tenera, emozionante. E’ una delizia vederla cantare. Il suo è un “canto libero” e maturo che fa ancora più impressione considerando la sua giovane età. Voto 8 Tuta Top!

Neffa e i Bluebiters. Mah… Forse questo non è proprio il suo Festival. Con O’ Sarracino proprio non ce la fa. Voto 5

Valerio Scanu. Finalmente al pianoforte. Sì finalmente. Peccato che il piano non si sente. Una versione che vuole essere moderna ma risulta più vecchia dell’originale. Voto 5

Irene Fornaciari. In questo Festival è riuscita ad emergere un più che nelle precedenti edizioni, anche grazie ad un brano che Irene interpreta al meglio. Nella serata Cover resta un po’ anonima, nessun brio ma vocalmente brava. Voto 6

Bluvertigo. Criticati o amati. La vera Cover made by Bluvertigo. Morgan non avrà la voce, anche se in questo caso la voce c’era e come, ma è un artista. Maestri di musica, della Lontananza fanno una nuova opera d’arte. Voto 8

Lorenzo Fragola. Forse non ha ben capito l’intento della serata Cover. Voto 4

Enrico Ruggeri. Canta A’ canzuncella in  Napoletano e bene o male ci riesce. Ma da lui ci saremmo aspettati qualcosa di più Rock. Voto 6

Annalisa. Reinterpreta Gianna Nannini. Gianna non si tocca, soprattutto a Siena. Ma quella di Annalisa è una bella interpretazione, finalmente senza avere alle spalle l’ombra di Gianna. Voto 7

Stadio. Omaggiano Lucio Dalla, tra gli applausi del pubblico. Loro che con Dalla hanno collaborato a lungo, loro che portano sul palco i loro ex compagni di palco. Con la sera dei miracoli emozionane e si portano a casa il premio come miglior Cover 2016. Voto 8

Per concludere nessun grande stravolgimento sul piano conduzione.

Carlo Conti, professionale. Voto 8

Madalina Ghenea, bellissima, sensuale, punto! Voto 8

Gabriel Garko,…. Voto …. attendo un nuovo incontro con  Virginia Raffaele

Virginia Raffaele, sublime!!! La Donatella Versace che cade a pezzi è sorprendente!

 

Carolina Sardelli

 

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