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Presepi da tutto il mondo a Sarteano

A Sarteano si può ammirare un presepe proveniente dal Nepal, realizzato con legno, stoffe e perline, accanto a centinaia di altre natività o personaggi dei presepi che arrivano da tutto il mondo: pezzi unici, in molti casi realizzati da grandi artisti. La collezione, straordinaria, viene inaugurata domenica 11, intorno alle 17, in una sala mostre permanente (al Mattonato, in via Ricasoli 39/41). È il frutto di trent’anni di ricerca, passione e collezionismo sfrenato. Si tratta di una selezione dei quattrocento presepi che hanno fatto del sarteanese Stefano Rappuoli il punto di riferimento per questo segmento di collezionismo di nicchia in Italia e all’estero. La collezione regala uno spaccato di usi, costumi, sensibilità artistiche di varie zone dell’Africa come dell’estremo Oriente, passando per l’Europa. Variano i colori, dunque, le dimensioni, le forme, le aree geografiche di provenienza, ma domina su tutto il tema della Natività, della nascita come rigenerazione, apertura dell’anima, per i credenti e non. Inoltre, c’è il tema della maternità e le suggestioni infantili del Natale che accomunano tutti noi.
L’esposizione sarà aperta per tutto l’anno in forma gratuita. Stefano cercherà di garantire la sua presenza tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 17,00 alle 18,00 e sarà disponibile anche per visite fuori orario chiamandolo al 333 6186737. In contemporanea, sempre domenica, viene presentato Il Presepe nella cultura del Natale, primo concorso nazionale fotografico a Palazzo Piccolomini, a cura di Sarteanoviva. Da citare anche i tradizionali musei delle contrade di Sarteano.

Intanto, continua l’iniziativa Sarteano ti regala: visite guidate gratuite del centro storico, con partenza dall’ufficio Turistico (ore 15) offerte dall’associazione di via di commercianti “Botteghe” aperte. Da non perdere nemmeno la Sala d’Arte Beccafumi alla chiesa di San Martino, ricca di capolavori (ingresso gratuito per i sarteanesi). Per informazioni: www.sarteanoliving.it.

Domenica 11 (ore 13) ci sarà l’iniziativa Un’amatriciana in piazza per ripartire, in piazza Bargagli, organizzata dall’amministrazione comunale (si replica domenica 11 dicembre, ore 13). Infine (ore 18,30), un nuovo appuntamento della stagione teatrale degli Arrischianti: La famiglia campione, della compagnia Gli Omini. La trama riguarda un campione di famiglie. I nonni aspettano di morire, i genitori sono troppi, i figli continuano a girare a vuoto. La famiglia Campione ha alle spalle un percorso fatto di indagini e laboratori, un progetto che ha coinvolto cinque comuni della provincia fiorentina e più di ottanta giovani. Così i personaggi sono dieci, ma assumono i modi, le parole, le storie di centinaia di persone conosciute per strada. Dieci personaggi per tre generazioni a confronto. Tre gli attori. Il gioco si svela pian piano perché ognuno sia nonno, padre e figlio di se stesso. Così il ritratto dell’oggi, delle piccole province, della gente di valle, della famiglia campione, si astrae dalla realtà, rimanendo sospesa nel tempo. Gli Omini, compagnia in residenza presso l’Associazione Teatrale Pistoiese, hanno ricevuto nel 2014 il “Premio Enriquez” per la ricerca drammaturgica e l’impegno civile e, nel 2015, il “Premio Rete Critica” 2015.

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