Montepulciano: Amanda Sandrelli è La Locandiera al Teatro Poliziano
28 Nov, 2018
La Locandiera nella foto 3

Una nuova produzione de La locandiera di Goldoni apre il cartellone 2018-’19 del Teatro Poliziano sabato 1 dicembre, ore 21.15. La stagione teatrale di Montepulciano registra un nuovo record di abbonati e s’inaugura con il tutto esaurito. Protagonista è Amanda Sandrelli che interpreta La locandiera secondo l’adattamento e la drammaturgia di Francesco Niccolini. La regia è firmata da Paolo Valerio e Francesco Niccolini. In scena anche Alex Cendron, oltre agli attori di Arca Azzurra, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.

 

Amanda Sandrelli affronta quindi il ruolo principale di Mirandolina, un nome che può trarre in inganno suona troppo dolce, troppo seducente e brioso per poter nascondere un carattere oscuro. Eppure Carlo Goldoni mette in guardia ancora prima che il testo abbia inizio, lo fa nell’avvertimento destinato al lettore: «Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa».

Goldoni non lascia spazio a dubbi, eppure per quasi duecento anni la tradizione ha voluto che Mirandolina fosse inchiodata alla sua natura dolciastra, gaia ed esuberante. Ma La locandiera è considerato un caposaldo del teatro di tutti i tempi anche perché la protagonista è una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Tutti i personaggi, che per interessi vari si trovano nella locanda, gravitano attorno al personaggio centrale e al suo satellite: Mirandolina e Fabrizio.

 

La locandiera è civilizzata e fine d’ingegno: tiene a bada quattro uomini contemporaneamente e a tutti e quattro si rivela diversa, perché il suo desiderio intimo è piacere, ma anche perché, piacendo, la cassa si rimpingua. Di fronte al fascino turbato di un uomo innamorato, anche una donna così lucida, rischia di cadere. Nel feroce mondo nuovo che Carlo Goldoni sa dipingere, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma scalza, la testa e il cuore svuotati. Al sicuro, ma spogliata di quel turbamento amoroso che è arrivato a stravolgere la vita e i piani. Rinuncia, Mirandolina. Si sposa cinicamente, con il commento più feroce che mai abbia accompagnato una cerimonia: «Anche questa è fatta». E tutti vissero infelici e scontenti.

 

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