La scherma senese sotto un’unica “bandiera”, Uisp confluisce in Cus Siena
12 Set, 2016
daniele-giannini-spiega

Con la stagione che si appresta ad iniziare, la scherma senese si riunisce dopo una intervallo di tredici anni sotto la bandiera del CUS. «Il ritrovarsi adesso sotto un unico tetto – commenta Filippo Carlucci, il Vicepresidente del CUS, responsabile della sezione Scherma – ci dà oggi ancora di più, la percezione del patrimonio di esperienze e capacità che la scherma a Siena è sempre riuscita ad esprimere, tutto ciò per confermare e rilanciare il nostro ruolo di grande realtà della scherma italiana».

Con questa riunione tra le due società, CUS e UISP, quello che è nato è un gruppo che conta oltre 100 atleti di tutte le categorie, e di tutte e tre le armi (fioretto, spada e sciabola), comprese le attività paralimpiche, con tecnici federali di esperienza internazionale. La sala d’armi sarà unica, la palestra del Cus in via Luciano Banchi, all’Acquacalda.

CUS e UISP, due realtà di grande successo. Al CUS nel solco della grande tradizione si lavora con impegno e grande capacità tecnica ed organizzativa, portando numerosi atleti a trionfare a livello internazionale ed arrivando a sfiorare, con la stagione appena conclusa, il prestigioso traguardo dei 100 titoli italiani, novantasette per l’esattezza. Fare un elenco dei successi della scherma al CUS diverrebbe troppo lungo, ma basti pensare alla prima maglia azzurra di Franco Dei per passare a Marghetita Zalaffi, a David Burroni, per giungere oggi ad Alice Volpi, al CUS fino alla scorsa stagione, ed al recente titolo Italiano di Lorenzo Bruttini, reso ancora più bello dall’argento a squadre del CUS nella prova a squadre.

Nel 2003 viene fondato dal mastro Ruggero D’Argenio insieme ad un nutrito gruppo di atleti suoi allievi, divenuti a loro volta tecnici, il Circolo Scherma U.I.S.P Siena, nato grazie anche al prezioso, determinante interessamento della Sezione Provinciale dell’Unione Italiana Sport Per tutti, che svolge la sua attività a livello nazionale ed internazionale, con brillanti risultati anche nella scherma paralimpica.

Storia della scherma senese. La scherma senese ha radici profonde, bisogna andare indietro fino al 1610, quando Ridolfo Capoferro da Cagli, come egli stesso si dichiara “maestro della eccelsa nazione alemanna nella inclita città di Siena”, pubblica il suo trattato di scherma intitolato “Gran Simulacro dell’Arte e dell’Uso della Scherma”, considerato il primo trattatista di scherma di striscia, ovvero la spada all’italiana.

La scherma diventava poi, agli inizi del secolo scorso, pratica sportiva con una sezione della Polisportiva “Mens Sana” (che vedeva nelle sue file l’indimenticato presidente della società stessa Egidio Corsini). Successivamente dal 1924 con la fondazione dell’Accademia d’Armi da parte del Maestro Enrico Barbera, la scherma a Siena, ha potuto vantare una lunga e proficua tradizione con brillanti risultati, sia in campo nazionale che internazionale.

Ma è dal 1967/68, con l’abbinamento dell’Accademia d’Armi con il Centro Universitario Sportivo Senese e, quindi, con la nascita della Sezione Scherma del CUS, sotto la guida tecnica del Maestro Ruggero D’Argenio, e la dirigenza di Sergio Dei, che si ha una svolta importante per qualità e quantità, nel segno della continuità di una tradizione e di una scuola mai venuta meno, con un eccezionale sviluppo che porta a raggiungere risultati di rilievo in campo nazionale ed internazionale.