La pedonalizzazione della “Y storica” torna all’attenzione del consiglio comunale
30 Gen, 2017
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Con l’interrogazione di Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa), Ernesto Campanini (Sinistra per Siena, RC, SsM) e Marco Falorni (Impegno per Siena), la recente pedonalizzazione della “Y storica” della città è tornata nuovamente all’attenzione del Consiglio Comunale. Il consigliere Corsi, richiamandone la deliberazione dello scorso mese di agosto e i commi 1, 3, 7 e 8 della relativa ordinanza 25/D 2016, ha chiesto “se l’organizzazione derivante da questi due atti sia tale da garantire, in concreto, la tutela dei diritti degli utenti senza discriminazione alcuna; e se, considerando i problemi e le difficoltà emerse nel primo mese di attuazione, l’Amministrazione intenda rivederla o modificarla”.

L’assessore alla Mobilità e alla Polizia Municipale, Stefano Maggi, dopo aver sostenuto che con il provvedimento <<Banchi di Sotto e via di Città hanno radicalmente migliorato il proprio aspetto, specialmente nelle ore del mattino>> e che <<ci sono pervenuti diffusi riconoscimenti da parte dei commercianti che hanno la sede delle loro attività in queste stesse vie”, ha ricordato “come la tutela del centro storico richiesta dall’Unesco passi anche da queste tipologie di interventi in materia di mobilità e traffico”. “Il problema del traffico in queste vie – ha specificato – era determinato dal passaggio indiscriminato dei veicoli che attraversavano la città passando dal suo “cuore”. Attualmente vige un divieto generale di transito, sottoposto però a deroghe per le diverse necessità”.

“Nel primo mese dall’entrata in vigore dell’ordinanza emessa lo scorso 30 settembre – ha proseguito – sono state esaminate le richieste di quei soggetti che svolgono attività continuative dettate dalla necessità di garantire particolari servizi e funzioni oltre l’orario di accesso consentito, ovvero dalle 6 alle 9,30. Queste, per esempio, sono pervenute da Siena Ambiente per le operazioni di svuotamento dei cestini; oppure, dal gestore del servizio affissioni del Comune per l’uso degli spazi per i manifesti; o ancora, da Poste Italiane per lo smistamento della corrispondenza e dalla Soprintendenza che in via di Città ha la propria sede, così come dagli istituti di vigilanza privata per il trasporto valori. Per ognuno di questi soggetti è stato rilasciato un permesso in deroga permanente per le sole ore necessarie all’effettuazione dei loro servizi. Per quanto riguarda alcune ditte private, sono state concesse deroghe specifiche per servizi di catering e per il recapito delle bombole del gas, con attenzione a impattare meno possibile sulle vie della “Y storica”.

L’Amministrazione non ha ricevuto altre richieste specifiche, salvo alcune nel merito della modifica dei percorsi, le quali sono attualmente al vaglio tecnico. “Possiamo quindi ritenere – ha specificato Maggi – che, a oggi, il provvedimento di chiusura adottato risulti adeguato e comunemente recepito”. L’assessore ha poi focalizzato la risposta sui punti dell’ordinanza richiamati nell’interrogazione. <<Nessuna limitazione per i veicoli con permesso “residenti”, “garage” e neppure ai titolari di contrassegno nazionale disabili, che vogliono raggiungere la propria residenza o autorimessa: e questo vale anche per i residenti di Banchi di Sopra. Per quanto riguarda i taxi, questi possono transitare nel solo tratto di via di Città da via delle Terme a via dei Pellegrini e, nei restanti tratti, potranno accompagnare e prendere i clienti delle strutture ricettive lì ubicate previa comunicazione al centro controllo ZTL del Comando di Polizia Municipale. Per i veicoli autorizzati al trasporto merci è vietato il transito finalizzato al solo attraversamento; sono invece autorizzati, purché muniti di specifico contrassegno, dalle 6 alle 9,30, e fino alle 10 qualora siano a trazione elettrica, se impegnati in consegne o ritiri in attività all’interno dell’itinerario sottoposto a ordinanza. Lo stesso vale per i mezzi dei manutentori>>. <<In generale è da tenere presente – ha concluso – che l’ordinanza garantisce, attraverso la valutazione della Polizia Municipale, la possibilità di accedere alla zona in tutti i casi di necessità e urgenza”.

Corsi si è dichiarato “insoddisfatto perché l’assessore non sembra prendere in considerazione le necessità dei residenti nel centro storico: dalla sua risposta non è emersa alcuna volontà di rivedere gli aspetti critici del provvedimento che, così strutturato, genera forme di discriminazione. Il sito Unesco sarà anche più bello a seguito dell’entrata in vigore del provvedimento, ma con scelte di questo genere si rischia di renderlo sempre più disabitato. Spero in una revisione di buon senso dell’impianto complessivo anche sul fronte dei taxi, un servizio pubblico che permette maggiore autonomia e libertà di spostamento a certe categorie di residenti”.