Valentini: “I soci di Sei Toscana tornino sulla loro decisione”
3 Ott, 2017
Valentini al Ceppoi giugno 2017

“La misura è colma. Già una volta sono dovuto intervenire per contrastare l’indicazione dei soci privati di uno stesso nominativo come amministratore delegato sia di Sei Toscana che di Sienambiente. Ora ne combinano un’altra”. Con queste parole il Sindaco di Siena Bruno Valentini era intervenuto a caldo nei giorni scorsi sull’aumento dei compensi agli amministratori di Sei Toscana votato a maggioranza dall’assemblea dei soci, con l’unico voto contrario di Sienambiente.

“Chiedo ai soci di Sei Toscana di tornare rapidamente sulla decisione e comunque al Consiglio di Amministrazione di non applicarla – chiosa Valentini – perché l’aumento del budget per gli amministratori è ingiustificato, soprattutto nella fase delicata del commissariamento, creando allarme e sconcerto fra i cittadini”.

Il primo cittadino aveva personalmente fatto presente al Prefetto di Siena Armando Gradone, che ha nominato i tre professionisti per la gestione commissariale di Sei Toscana per quanto concerne l’attività derivante dalla gara d’appalto per la gestione del servizio rifiuti, l’inopportunità di questa decisione in un’azienda la cui direzione è in gran parte presa in mano dai commissari, con costi ulteriori.

“E’ positivo che tanti sindaci – spiega il primo cittadino – abbiano chiesto che questo provvedimento venga ritirato. Gli utenti e i sindaci reclamano efficienza e moralità nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nella Toscana meridionale. Sarebbe auspicabile che tutti gli amministratori di SEI Toscana seguissero l’esempio del presidente proposto da Sienambiente, Roberto Paolini, che nella stessa assemblea dei soci ha dichiarato che non accetterà alcun compenso aggiuntivo a quello previsto al momento della sua nomina. Bisogna, però, andare oltre l’indignazione”.

“Sono sempre più convinto che sia necessario che la parte pubblica della compagine azionaria di Sei Toscana debba recuperare la maggioranza societaria, perduta quando i soci pubblici di Grosseto cedettero le proprie quote, con l’obiettivo di evitare che anche un solo euro di costi impropri finisca sulla bolletta della spazzatura, che comunque per le famiglie di Siena resta una delle più basse della Toscana” conclude il Sindaco.