Siena sperimenta per prima in Italia la laurea per diventare geometra
24 Nov, 2015
tavolo con le scuole senesi

La provincia di Siena sarà la prima in Italia a sperimentare il progetto del “Geometra laureato” e lo farà grazie alla collaborazione tra il locale Collegio dei Geometri, i quattro istituti tecnici del territorio che attualmente offrono il corso “Cat” (Iis “Bandini” di Siena, Iis “Roncalli” di Poggibonsi, Iis “Avogadro” di Abbadia San Salvatore e Iis “Valdichiana” di Chiusi) e l’uiversità telematica Uninettuno. Nel prossimo futuro, infatti, non sarà più possibile diventare geometra con il solo diploma dopo aver svolto il periodo di tirocinio di 18 mesi. Occorrerà la laurea e Siena sarà protagonista di questo cambiamento sperimentando per prima il percorso universitario. Il progetto è stato presentato lunedì pomeriggio, 23 novembre, agli iscritti del Collegio dei Geometri di Siena, nel corso di un convegno nella sala conferenze della Camera di Commercio senese. “L’idea della laurea triennale – spiega Antonio Benvenuti, vicepresidente del Consiglio nazionale dei Geometri – che abbiamo deciso di sperimentare a Siena nasce per adeguarsi agli standard europei. Se prendiamo il parere del Comitato economico e sociale sul futuro delle libere professioni nella società civile europea del 2020, leggiamo che per svolgere una professione occorrerà una laurea. Per questo, il nostro Consiglio nazionale vuole costruirsi un percorso universitario, in sinergia con le scuole e il mondo accademico, che è già all’esame del ministero competente, dal quale finora non abbiamo avuto parere contrario”. Il Collegio dei Geometri di Siena è onorato di fare da apripista all’iniziativa. “Abbiamo messo le basi – spiega il presidente dei geometri senesi, Massimiliano Pettorali – per offrire un percorso universitario presso il nostro Collegio che sarà il coordinatore con gli istituti tecnici del progetto della laurea per geometri. La nostra figura professionale ha infatti bisogno di evolversi. Noi vogliamo anticipare i tempi del ministero e infatti abbiamo già cominciato a lavorare con le scuole e l’università per progettare l’attività didattica con l’obiettivo di partire già dal prossimo anno accademico”. La laurea abilitante in Costruzioni, Estimo e Topografia prevede che con l’esame di laurea si acquisisca l’abilitazione professionale all’iscrizione all’Albo.

“Il percorso di studi – afferma Clemente Cesarano, docente di Uninettuno – prevede materie specifiche che spazino in tutti i campi di applicazione di un geometra, dall’estimo alla topografia, dal rilievo alla progettazione architettonica, non tralasciando le materie di base come fisica, chimica e matematica. La parte più interessante di questo progetto è la collaborazione che si instaurerebbe con le scuole del territorio affiancando la nostra attività didattica online a quella tradizionale”. Gli studenti svolgerebbero infatti esercitazioni e anche lezioni nei laboratori degli istituti tecnici del territorio. Per questo diventa fondamentale la sinergia con le quattro scuole superiori senesi che da anni diplomano giovani nel corso geometri prima e “Cat” poi. Alla riunione che si è tenuta lunedì mattina nella sede del Collegio i rappresentanti delle scuole si sono detti disponibili a collaborare nella sperimentazione. “Siamo particolarmente favorevoli a questa iniziativa – dice Mario Pace vicepreside dell’Iis “Bandini” – visto che nel prossimo futuro tutte le professioni dovranno indirizzarsi verso la laurea. E’ poi un’opportunità anche per noi docenti di scuola superiore perché potremo affiancare i docenti universitari anche per attività di tutoraggio”. “Questa iniziativa – afferma Luca Gonnelli, collaboratore del preside del “Roncalli” di Poggibonsi – vuole creare una laurea che sia spendibile a livello europeo. Permetterebbe a tutti coloro che ora si diplomano al corso “Cat” e che possono iscriversi ad esempio ad architettura, ingegneria e geologia di trovare uno sbocco universitario forse un poco più attinente al percorso scolastico compiuto nell’istituto tecnico”. “Il corso di studi per geometra – afferma Carla Facciotto, vicepreside dell’Iis “Avogadro” di Abbadia San Salvatore – è stato con la Riforma Gelmini un po’ compromesso dal punto di vista della didattica, quindi ben venga un percorso universitario triennale che possa poi portare all’abilitazione del geometra, facendolo diventare una figura professionale riconosciuta in pieno a livello europeo”. “Questa iniziativa – spiega Luciano Bastreghi, insegnante del corso “Cat” dell’Iis “Valdichiana” di Chiusi – mi sembra un’ottima cosa, anche per stimolare la voglia degli alunni di terza media ad iscriversi al “Cat”. La laurea servirà anche a far capire alla gente che la figura del geometra continuerà ad esistere nel futuro”. All’inizio del prossimo anno saranno fornite ulteriori informazioni sia agli studenti delle scuole superiori sia agli iscritti in merito al progetto sperimentale di laurea per geometri. Guarda le interviste e le immagini del convegno e del tavolo con le scuole: https://www.youtube.com/watch?v=6j-VaUEEjt