Sciopero nazionale: possibili disagi venerdì alle Scotte e per gli utenti della ASL
20 Feb, 2018
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Possibili disagi per gli utenti del policlinico Santa Maria alle Scotte, per l’intera giornata di venerdì 23 febbraio, a causa dello sciopero nazionale del personale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa, degli operatori socio sanitari e delle professioni infermieristiche. Lo sciopero potrebbe comportare alcune variazioni nel normale svolgimento delle attività ambulatoriali e dei servizi al pubblico, in relazione all’adesione o meno dei dipendenti. Per coloro che avessero prenotato esami o visite specialistiche, si consiglia di contattare i singoli reparti o ambulatori per verificare il regolare svolgimento delle attività. L’Azienda ospedaliero-universitaria Senese si scusa per gli eventuali disservizi causati, non imputabili alla volontà dell’azienda stessa. Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali, quali l’assistenza di urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio, compresi i servizi trasfusionali. Hanno proclamato lo sciopero ANAAO ASSOMED, CIMO, AAROI-EMAC, FVM Federazione Veterinari e Medici, FASSID, CISL MEDICI, FESMED, ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI, Associazione Sindacale SHC – Sindacato Professionale SHC Uman Caring, Associazioni sindacali Nursing-UP, Sindacato degli Infermieri Italiani e Nursind, e Sindacato delle Professioni Infermieristiche. 

 

Possibili disagi per gli utenti dell’ASL Toscana Sud Est, area senese, per l’intera giornata di venerdì 23 febbraio, a causa dello sciopero generale del personale della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria, tecnica, amministrativa, degli operatori socio sanitari e delle professioni infermieristiche e di altri Enti. Lo sciopero potrebbe implicare alcune variazioni al normale svolgimento delle attività ambulatoriali e dei servizi al pubblico, in riferimento all’adesione o meno del personale.

L’Asl Toscana sud est si scusa per eventuali disservizi e ricorda che verranno comunque garantite le attività essenziali, l’assistenza medica di pronto soccorso e d’urgenza e il supporto attivo alle prestazioni specialistiche, diagnostiche e di laboratorio, compresi i servizi trasfusionali.