Scaramelli: “La sfida della sanità toscana è assumere giovani professionisti”
17 Ott, 2016
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“La sfida della sanità toscana è assumere nuovi professionisti. Alla sanità pubblica servono più professionisti, giovani, capaci e ben formati, per innalzare ancora i livelli di eccellenza. Bene quanto anticipato da Matteo Renzi sulla legge di bilancio per il 2017 che prevede nuove assunzioni”.

Così Stefano Scaramelli, presidente Commissione sanità in Consiglio regionale, commenta il capitolo assunzioni della legge di bilancio per il 2017, anticipata dal premier Renzi, che per il prossimo anno prevede l’ingresso di 3.000 medici e 4.000 infermieri nelle corsie d’ospedale.

“Equità nei servizi sanitari offerti – continua Scaramelli -, turni legali ai medici, riduzione delle liste d’attesa e assunzioni di nuovi professionisti nel sistema sanitario regionale: sono i principi ispiratori anche della mozione che il Consiglio regionale nei mesi scorsi aveva discusso e approvato in merito all’abolizione dell’extramoenia e alla regolamentazione dell’intramoenia, a cui oggi fa sponda anche il capitolo assunzioni della legge di bilancio per il 2017. È attraverso le nuove azioni intraprese, a partire dal Consiglio regionale, in linea con quanto il Governo sta facendo per far entrare nuovi professionisti nel sistema, che la sanità torna al centro dell’agenda politica. In Toscana abbiamo tracciato un percorso di rinnovamento – spiega Scaramelli – La strada da percorrere è remunerare meglio i nostri professionisti del sistema pubblico, creare le condizioni affinché sia possibile erogare maggiori e migliori servizi per i cittadini e, contemporaneamente, aumentare i posti di lavoro proprio nel pubblico. Nella mozione che avevo fortemente voluto e sottoscritto, tra i primi firmatari, a cui poi aveva fatto seguito la nota di attuazione della giunta regionale, si consente ai medici la possibilità di svolgere attività privata in luoghi privati, facendo chiarezza e chiedendo trasparenza sulle convezioni. È indispensabile operare un netto distinguo tra privato e pubblico rispetto al luogo di erogazione della prestazione sanitaria. In Toscana siamo un’anomalia unica a livello europeo e mondiale. Il percorso di cambiamento della professione intramoenia, la sua regolamentazione, che non può prescindere dall’aumento delle assunzioni nel pubblico, grazie alla mozione approvata dal Consiglio regionale aveva proprio l’obiettivo di cambiare verso alla pratica del dentro le mura”.