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Ore intense per i carabinieri di Poggibonsi: denunciate quattro persone

24 ore intense di attività per i Carabinieri della compagnia di Poggibonsi. I militari dell’Arma sono stati chiamati ad intervenire in molteplici interventi che alla fine si sono conclusi con una serie di denunce a piede libero. Il primo a finire nei guai è stato un ragazzo rumeno di 18 anni che, mentre si trovava in un cinema di Poggibonsi, ha approfittato dell’intervallo del film per impossessarsi del telefono cellulare lasciato incustodito dal proprietario che si era allontanato per andare a prendere dei popcorn. L’occasione, si sa, fa l’uomo ladro ed il ragazzo rumeno non deve averci pensato su due volte: quando il suo vicino di poltrona si è alzato durante l’intervallo tra il primo e secondo tempo, con gesto repentino, ha infilato la mano nel giaccone lasciato sulla poltrona e si è impossessato del telefono. La voglia di vedere la fine del film però gli è costata cara. All’uscita del cinema, il derubato si è accorto della mancanza del cellulare ed è tornato in sala per cercare il suo cellulare. In quel momento, un suo conoscente, lo ha informato di aver notato il suo vicino di poltrona prendergli il cellulare dalla tasca del giaccone. Una volta fuori dal cinema, del ladro nessuna traccia, ma la descrizione fatta dall’amico è stata sufficiente. Il giovane ha richiesto l’intervento dei carabinieri che, mettendosi alla ricerca del rumeno, lo hanno trovato poco dopo in centro a Poggibonsi mentre  usava il “nuovo telefono” per chiamare degli amici in Romania. Condotto in caserma, il rumeno ha dichiarato di aver trovato il cellulare in terra e non sapendo di chi fosse, di averlo preso per poi portarlo alle FF.OO.. La testimonianza raccolta dai Carabinieri della locale stazione però hanno inchiodato il giovane che è stato accusato di furto. Il telefono , benché senza più credito è stato riconsegnato al legittimo proprietario, uno studente di 16 anni di Poggibonsi. Il secondo episodio riguarda una lite avvenuta a Radicondoli la scorsa notte. Due cittadini rumeni del posto, dopo una serata trascorsa assieme, hanno iniziato a litigare, pare, per questioni di donne e, in preda ai fumi dell’alcol, hanno iniziato a strattonarsi prima e picchiarsi poi. Immediatamente allertati, i carabinieri della locale stazione si sono recati sul posto e bloccando i due. D. A. classe 77, è stato deferito per lesioni , avendo causato al connazionale T. B. F. classe 1983, lesioni giudicate guaribili in giorni 15. Un terzo episodio si è verificato nel pomeriggio, attorno alle 16:00, a Poggibonsi. I militari dell’Arma, durante i controlli del territorio, hanno fermato un cittadino albanese di 36 che guidava una vettura di grossa cilindrata mentre conversava amabilmente al telefono. Fermato e sottoposto agli accertamenti del caso, il giovane l’albanese è risultato positivo alla banca dati delle FF.OO., motivo per il quale è stato condotto in caserma. Ivi giunto, l’uomo, poco prima di entrare in caserma ha gettato il proprio cellulare dalla vettura. Alla vista di ciò i militari hanno recuperato il dispositivo ed hanno chiesto all’albanese il perché del gesto. In tutta risposta, l’uomo ha risposto dicendo che la batteria si era scaricata. Trattandosi di un cellulare di ultima generazione del valore di circa 500 euro, i militari hanno effettuato degli accertamenti sul codice imei del telefono, scoprendo che lo stesso risultava essere stato rubato alcune settimane prima proprio a Poggibonsi, motivo per il quale è stato sottoposto a sequestro. Per l’albanese, oltra alla contravvenzione al codice delal strada, è stata contestata la ricettazione. L’ultimo episodio riguarda un uomo di 70 anni che, sottoposto a controllo da parte dei carabinieri delal stazione di Casole d’Elsa, è stato trovato in possesso di un’arma nel bagagliaio della propria vettura. Alla richiesta di esibire il la licenza, l’uomo ha risposto dicendo di averla dimenticata a casa e quindi, è stato condotto presso la propria abitazione per le verifiche del caso. Giunto presso il proprio domicilio, i militari hanno accertato che l’uomo era si in possesso di porto d’armi, ma oltre ad essere scaduto da oltre 10 anni, riportava ancora la precedente residenza in Emilia Romagna. L’uomo è stato denunciato per violazioni afferenti le comunicazioni del possesso e detenzione delle armi. Appreso ciò, l’anziano ha deciso di consegnare il vecchio fucile ed il munizionamento ai Carabinieri della stazione, asserendo che, piuttosto che ripetere l’esame per il rilascio del porto d’armi, preferiva rinunciarvi.

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