Nasce il premio “Bisturi d’oro” per i chirurghi toscani più meritevoli
22 Apr, 2016
bisturi oro

In un momento così delicato per la professione chirurgica e più in generale per la sanità italiana, l’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) ha deciso di indire un nuovo premio dedicato ai professionisti toscani per valorizzare il lavoro dei chirurghi che quotidianamente si distinguono per meriti nella ricerca, nell’organizzazione, nella pratica operatoria.

La condizione di lavoro dei chirurghi italiani è purtroppo drammaticamente mutata negli ultimi anni, insieme ad una perdita di riconoscimento e ruolo sociale, si è aggiunta una crescente conflittualità dei pazienti, dovuta ad episodi tristi e spiacevoli, ove raramente si concretizza una responsabilità vera, spesso derivati da un contesto organizzativo ospedaliero che evidenzia inefficienze e malfunzionamenti. Spesso è più facile sminuire l’opera del chirurgo che indagare sull’effettiva efficienza ed efficacia dell’intera struttura ospedaliera.

In questo contesto ACOI Toscana, con l’avallo del Presidente nazionale Diego Piazza ha accettato di istituire il Premio “Bisturi d’Oro” che ha subito ottenuto il patrocinio della Regione Toscana.

Il riconoscimento è istituito su proposta del dottor Flaminio Benvenuti, e il premio sarà proprio il bisturi d’oro che lui stesso ricevette all’atto della sua nomina come primario dell’Ospedale di Poggibonsi, dall’allora precedente primario dello stesso reparto, il dottor. Paolo Del Bello. Un segno di grande stima al raggiungimento di una meta professionale di rilievo, con l’intento di auguragli un carriera densa di successi e soddisfazioni professionali e scientifiche.

Giunto al pensionamento il dottor Benvenuti ha proposto di attribuire il “Bisturi d’Oro” ricevuto allora, ad un chirurgo socio di ACOI Toscana, riconoscendo nell’Associazione della quale è socio, ed è stato Responsabile regionale, l’impegno morale per la tutela del decoro professionale e scientifico del chirurgo, così aggredito nel suo ruolo sociale e frequentemente svilito da un sistema teso più a valutare aspetti economicistici della professione che ad apprezzare il lavoro e l’impegno quotidiano dei chirurghi.

“Il gesto del Professor Paolo Del Bello – spiega Benvenuti – fu per me così carico di significati, al di là del valore materiale dell’oggetto, che ho pensato fosse il caso di trasformalo in un vero e proprio premio da attribuire ai colleghi più meritevoli”.

Il bisturi sarà via via, con il passare degli anni consegnato da un vincitore all’altro, in un ideale fil rouge che vuol tenere alto l’orgoglio della categoria e riaffermare il valore morale dell’impegno quotidiano nell’intento di curare i pazienti.

I meriti valutati dalla commissione che attribuirà il premio anno per anno, potranno essere di carriera, scientifici, organizzativi, di particolare impegno per la difesa della categoria.

La commissione è costituita per il primo anno dal Professor Paolo Del Bello , che ha 92 anni, dal dottor Benvenuti e dal dottor Marco Scatizzi, in qualità di Responsabile regionale ACOI. Il suo compito sarà valutare l’operato di tutti i soci ed attribuire il premio indipendentemente dall’età e dalla posizione di carriera, per sottolineare il valore dell’impegno e della rilevanza in ogni aspetto della professione che contribuisca a sancirne la sua alta caratura sociale e riaffermare il valore morale della cura dei pazienti.

Tutti gli anni la commissione sarà arricchita dal vincitore dell’anno precedente, che darà il suo contributo all’assegnazione del Premio.

La cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 7 maggio durante il convegno delle sezioni Acoi di Toscana e Umbria incentrato sull’approccio laparoscopico al paziente urgente. Il convegno si tiene a Firenze presso il Conservatorio Santa Maria degli Angeli in via della Colonna 34.

La premiazione si svolge nel pomeriggio e in quell’occasione sarà annunciato il nome del vincitore che riceverà il “Bisturi d’oro” dall’assessore al “Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria” della Regione Toscana Stefania Saccardi.