La vecchia Mens Sana Basket “resuscita”? Precisazioni di Mens Sana 1871
14 Ago, 2014
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Fa ancora parlare di sè, il “caso” sollevato dall’articolo di Giuseppe Nigro sulla Gazzetta dello Sport di ieri, secondo cui la “vecchia” Mens Sana Basket, che è stata dichiarata fallita lo scorso 4 luglio (quindi dopo la data del 30 giugno), potrebbe addirittura iscriversi al prossimo campionato di Serie A, secondo quanto prescrivono le leggi federali, e in base a quello che fu, anni fa, in parte, il caso della Viola Reggio Calabria. Il tutto, al netto del pagamento di quanto dovuto, e si parla di centinaia di migliaia di euro. Dal canto suo, la Polisportiva, ha precisato, nel pomeriggio, di essere stata chiamata a concretizzare una nuova realtà (con anticipo rispetto alla dichiarazione di fallimento stesso), per non correre il rischio di lasciare i biancoverdi senza squadra di riferimento davanti ad un sicuro fallimento della Mens Sana Basket. Il Comunicato stampa chiude poi ribadendo che l’operazione portata alla luce dall’articolo, si presenta orientata a poter usufruire dei parametri NAS, piuttosto che a ridare vita ad una realtà che ormai è esclusa dal prossimo campionato.

Di seguito pubblichiamo il comunicato integrale

In merito all’articolo uscito sulla Gazzetta dello Sport, l’Associazione Sportiva Mens Sana 1871 interviene per precisare e contestualizzare i fatti. Premesso che la richiesta di “gestione provvisoria” è una azione che le disposizioni federali consentono ed un atto dovuto per il Curatore della Mens Sana Basket Spa che ha il dovere di cercare di monetizzare al massimo gli assets a sua disposizione nell’interesse delle ragioni del ceto creditorio, vale osservare che detta operazione è realizzabile solo dal Curatore stesso, in quanto presuppone la dichiarazione di fallimento dell’azienda, avvenuta nei primi giorni di luglio scorso, ma che avrebbe potuto slittare per le verifiche di sussistenza delle condizioni richieste dalla legge fallimentare.
La Polisportiva, davanti ad un sicuro fallimento della MS Basket, è stata chiamata quindi a concretizzare una “nuova realtà” con anticipo rispetto alla dichiarazione di fallimento per non correre il rischio di non avere creato alternative e lasciare quindi i colori bianco-verdi senza una squadra di basket di riferimento.
La Polisportiva si è mossa pertanto in tale contesto al fine di garantire, da una parte continuità alle Giovanili del basket nel contesto mensanino e, dall’altra lavorando per creare le condizioni per mettere in piedi una prima squadra che potesse competere in un campionato nazionale tenendo conto sia delle prospettive di crescita e di riferimento del movimento che del budget disponibile.
Diversi invece rimangono gli strumenti di azione come l’obiettivo del Curatore fallimentare volti a realizzare al meglio gli assets, facilitato in questo compito dalla possibilità esclusiva di poter vendere i beni al netto dei debiti pregressi della procedura.
Come viene spiegato anche nell’articolo de La Gazzetta, l’operazione si presenta orientata a poter usufruire dei parametri NAS piuttosto che ridare vita ad una realtà esclusa dalla partecipazione al campionato prossimo. Per concludere, se non si contestualizzano i fatti e le procedure, peraltro complessi e di natura legale, con i tempi nei quali si sono manifestati ogni commento diventa possibile e si rischia che la realtà oggettiva tenda a sfumare lasciando spazio ad ogni tipo di interpretazione.