Mens Sana, coach Griccioli presenta la trasferta di Scafati
27 Ott, 2017
Griccioli bercia

Si avvicina la terza trasferta stagionale della Soundreef Mens Sana che domenica 29 ottobre alle ore 18:00 sarà impegnata sul parquet della Givova Scafati nel match valido per la 5ª giornata di andata del campionato di serie A2 girone Ovest.

Dopo i due ko a Casale e Trapani, al PalaMangano i biancoverdi vanno a caccia della prima vittoria esterna della stagione che significherebbe anche l’aggancio in classifica alla Givova a quota 6 punti.

A presentare il match che attende i biancoverdi è coach Giulio Griccioli, uno che Scafati la conosce bene. L’attuale allenatore mensanino, infatti, è stato head coach della Givova per due anni: a Scafati è stato anche eletto allenatore dell’anno dopo la prima stagione, quella 2010/2011.

Che ambiente troverà la Soundreef Mens Sana?

«Ho ricordi molto positivi di Scafati, dei tifosi e delle persone della società con cui ho ancora un ottimo rapporto. È stata un’esperienza che mi ha inserito nel mondo del professionismo da capo allenatore, e sono stati i miei primi due anni lontano da Siena. Scafati, come ho detto in settimana, è un campo sul quale si vince con molta difficoltà per il calore del pubblico e per l’identificazione dei giocatori con l’ambiente che fa sempre produrre degli extra. Dal punto di vista tecnico e mentale sarà un impegno importante: nel nostro percorso di crescita è un altro banco di prova significativo. Dovremo essere bravi a non far accendere la Givova e il pubblico e a giocare una partita il più concreta possibile».

Sotto il profilo del gioco, che squadra è Scafati?

«Perdichizzi è un allenatore di grande esperienza, che due anni fa ha portato Scafati alla semifinale playoff e alla vittoria della Coppa Italia. Le sue squadre sono sempre molto organizzate, ed è bravo a farle rendere al massimo sfruttando il talento dei suoi giocatori. La Givova di oggi di talento ne ha molto: è una squadra che gioca una pallacanestro veloce anche a metà campo, ha le idee chiare e la licenza di liberare il talento dei singoli. In queste prime partite di campionato è già riuscita a fare una partita da più di 100 punti realizzati contro Cagliari, di vincere un match ad alto punteggio a Roma contro la Virtus e di vincerne un altro sempre nella Capitale a basso punteggio contro la Leonis Eurobasket. Una squadra dunque che per esperienza dei giocatori e conferme ha una sua identità ed è brava ad adattarsi all’avversario».

I giocatori di Scafati?

«Scafati ha un roster lungo e completo. I due americani sono Sherrod, giocatore di grande mobilità molto pericoloso a rimbalzo e nelle situazioni di pick and roll. Miles, l’altro straniero, è un realizzatore molto rapido e di grande esperienza visti i suoi trascorsi anche in Europa. Altri elementi importanti sono l’ex capitano della Mens Sana Alex Ranuzzi e Crow che gioca anche da numero 4. Hanno punti nelle mani anche Santiangeli e Spizzichini, che l’anno scorso ha giocato nella Virtus Bologna promossa poi in serie A, e due anni fa era a Scafati a giocarsi ancora la promozione».

Passiamo alla Soundreef Mens Sana: come sta la squadra?

«La settimana è iniziata con il nostro viaggio ad Amatrice e dunque abbiamo adattato i nostri carichi di lavoro anche in base al viaggio affrontato. È stata comunque positiva sotto il profilo del lavoro, siamo cresciuti e dobbiamo ripartire dall’aspetto positivo del match contro Napoli. Vale a dire che nel momento in cui non ci riusciva nulla ci siamo messi insieme in attacco e in difesa, tirando fuori quella capacità di soffrire a livello fisico e mentale che a Scafati dovrà durare per forza ancora più minuti. Dovremo essere bravi a soffrire quando le cose non vengono, con pazienza e senza soluzioni affrettate».