Il Tar toscano sospende decisione di Poste di ridurre l’orario di apertura dell’ufficio di Ville di Corsano
8 Set, 2015
Sindaco_Berni

“Una notizia positiva ma non risolutiva per mantenere immutato il servizio postale a Ville di Corsano attraverso una sospensiva del Tar che riapre il percorso che ostinatamente Poste Spa ha voluto tenere chiuso. Attendiamo con ansia la seduta del 23 settembre quando il provvedimento di sospensione sarà confermato oppure revocato, ma questo passaggio rafforza le nostre ragioni e la convinzione che il nostro ricorso fosse un atto giusto e dovuto nei confronti dei cittadini”.

Il Comune di Monteroni d’Arbia ha ricevuto comunicazione che il Tar per la Toscana ha accolto l’istanza cautelare provvisoria presentata dal Comune, sospendendo l’esecuzione del provvedimento di riduzione dell’orario di apertura al pubblico dell’Ufficio di Ville di Corsano. Il sindaco Gabriele Berni interviene per commentare il fatto.

“Poste Spa vuole continuare il proprio percorso senza ascoltare le ragione e le necessità dei territori. Ma questa sospensiva, assieme alle altre di tanti comuni toscani, auspichiamo sia il preludio per una veloce riapertura del tavolo di concertazione con i territori interessati. Ci siamo infatti da subito battuti per evitare la chiusura degli uffici o la revisione degli orari, il loro piano di riorganizzazione porterebbe disagi notevoli in gran parte del territorio, i cittadini e le imprese vedranno ridursi un servizio fondamentale e capillare come quello postale. Per questo giovedì scorso siamo scesi in piazza a Firenze contro questa decisione unilaterale”.

“Purtroppo Poste Spa continua con ostinazione a dimostrare chiusura nei nostri confronti, nei confronti dei cittadini, come in passato ha rifiutato ogni confronto preventivo pochi giorni fa ci ha rifiutato l’annullamento della riduzione dell’orario di apertura del nostro sportello di Ville di Corsano, richiesto a seguito dell’evento che ha colpito il nostro comune. Abbiamo spiegato loro infatti che la nostra frazione sta vivendo in queste settimane una situazione di isolamento dovuto alla chiusura della più diretta strada di collegamento con il capoluogo e che quindi l’ufficio postale più vicino per loro diventerebbe a Siena o Casciano di Murlo. Adesso solo grazie alla sospensione del Tar lo sportello resterà aperto, mentre la risposta di Poste alla nostra richiesta è stata negativa, dimostrando una totale insensibilità e la volontà di far pagare ad una comunità un prezzo molto più alto rispetto all’effettivo guadagno che ne deriverà per la loro società”.

“Anche per questo rimaniamo convinti della necessità di riaprire un tavolo di confronto con Poste Spa e per questo potremmo avviare tutte le azioni possibili affinché anche la società si convinca di questo bisogno del territorio”.