FLC CGIL: “Gran caos nelle scuole della provincia di Siena”
26 Set, 2016
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Abbiamo sentito l’esigenza di convocare una conferenza stampa perché crediamo che sia di fondamentale importanza informare l’opinione pubblica di quanto sta accadendo in un settore cruciale per il nostro Paese come la scuola; perché siamo profondamente convinti che i problemi della scuola siano problemi per l’intera comunità e con essa debbano essere condivisi. Erano anni che le cose non andavano così male nella provincia di Siena e in tutta Italia in generale.
Che l’anno scolastico non sarebbe cominciato regolarmente lo avevamo previsto e preannunciato diversi mesi fa; sapevamo che la collocazione su territorio nazionale di più di 50.000 insegnanti avrebbe messo in ginocchio un sistema che si è rivelato da subito imperfetto. Il sistema informatico non ha funzionato causando numerosissimi disguidi, come l’assegnazione di più persone in posti inesistenti o, viceversa, la mancata assegnazione dei posti liberi agli insegnanti neo assunti. Inoltre la fallimentare gestione dei trasferimenti ha portato moltissimi docenti ad essere trasferiti in province lontane da quella di residenza; questi hanno quindi fatto domanda di assegnazione provvisoria, ossia hanno richiesto di poter essere assegnati per un anno a una scuola della provincia di provenienza, e sono in attesa di risposta. Si potrebbe dunque verificare che molti degli insegnanti assunti a tempo indeterminato nella nostra provincia lascino le nostre scuole per tornare a casa, domani stesso o tra una settimana o magari anche tra un mese, lasciando scoperte molte cattedre ad anno iniziato. L’esempio più eclatante è la scuola primaria di Monteroni d’Arbia in cui sono circa 18 su 26 gli insegnanti in attesa di sapere se la loro domanda di assegnazione provvisoria sarà accettata o no. Immaginate che situazione si verrebbe a creare in quella scuola se tutte le richieste venissero accolte. In questa fase i ritardi degli uffici scolastici provinciali nel gestire l’enorme mole di pratiche non aiuta. Certamente la legge 107 ha sovraccaricato di lavoro il personale degli USP e degli USR, già da tempo sotto organico; tuttavia non possiamo non mettere in evidenza come la mancanza di assunzione di responsabilità da parte delle dirigenze regionali e provinciali, unitamente alla loro incapacità di coordinamento degli uffici, abbia significativamente aggravato la situazione già critica.
All’instabilità del personale di ruolo si aggiungono i posti rimasti vuoti, quelli in cui l’insegnante proprio non c’è. Possiamo tranquillamente dire che in ogni scuola della nostra provincia, ad oggi, manca almeno il 10% del personale docente. La situazione più allarmante è quella degli insegnanti di sostegno e degli insegnanti della scuola primaria specializzati nell’insegnamento della lingua inglese, in quanto il numero di insegnanti specializzati si è rivelato inferiore a quello dei posti disponibili. Anche in questo caso possiamo portare alcuni esempi rappresentativi della situazione delle scuole della provincia:
Nella scuola media di Monteroni d’Arbia mancano 4 insegnanti e mezzo di sostegno
All’IC di Piancastagnaio 4 posti di sostegno alla scuola primaria
All’IC di Chianciano Terme mancano 18h di sostegno nella scuola dell’infanzia, 1 posto e 8h di sostegno nella scuola primaria e 2 insegnanti di sostegno nella scuola secondaria di primo grado
All’IC di Abbadia San Salvatore mancano, nella scuola primaria, 5 insegnanti di sostegno, attualmente coperti da personale con contratto fino all’avente diritto, e 10h di inglese; nella scuola dell’infanzia 17h di sostegno e nella scuola secondaria di primo grado 2 insegnanti di sostegno e un insegnante di inglese.
All’IC Mattioli di Ravacciano nella scuola media ci sono solo due dei 4 insegnanti di sostegno in organico
All’IC di Cetona mancano 3 posti nella scuola dell’infanzia, 10h di inglese e un insegnante di sostegno nella scuola primaria e due insegnanti di sostegno nella scuola media. Oltre ai tanti spezzoni da coprire in tutti gli ordini di scuola.
L’individuazione di un insegnante da assumere a tempo determinato per dare copertura a questi posti vacanti non è semplice. Finché non si saranno definite le immissioni in ruolo e le assegnazioni provvisorie, le scuole potranno stipulare contratti solo fino all’“avente diritto”, ossia contratti che possono decadere anche dopo un giorno se viene individuato un insegnante che ha diritto a quel posto, o a seguito di una domanda di assegnazione soddisfatta o a seguito di assunzione a tempo indeterminato. Inutile dire che molti insegnanti rifiutino i contratti fino ad avente diritto in attesa di un contratto con maggiori garanzie di durata.
Impossibile, infine, non notare quanto queste disfunzioni stiano danneggiando gli elementi più deboli, i ragazzi diversamente abili. Considerate che ad ogni posto libero corrispondono almeno due ragazzi senza insegnanti di sostegno.
Per far fronte a questa drammatica situazione il personale di segreteria delle scuole sta facendo sforzi che si potrebbero davvero definire sovrumani. In una situazione di carenza di organico il personale amministrativo si è ritrovato, a causa della legge 107 e delle disfunzionalità generate dalla sua applicazione, con una mole di lavoro aumentata esponenzialmente. I genitori si rivolgono alle scuole per avere chiarimenti, informazioni, ma nessuno riesce a darglieli perché neanche a scuola hanno spiegazioni da dare.
Ci chiediamo quanto debbano aspettare ancora i nostri ragazzi per avere la certezza di un insegnante che li possa seguire adeguatamente, costantemente e con la serenità di cui anche l’insegnante ha bisogno. Ci chiediamo se Renzi ha ancora il coraggio di chiamarla Buona questa Scuola, che quest’anno non è stata messa nelle condizioni di ripartire. Ci chiediamo come sia possibile che il Ministro Giannini non si sia ancora dimesso.
Nel tentativo di offrire una soluzione in tempi brevi ai problemi legati alla carenza di personale nella nostra provincia, rinnoviamo anche in questo contesto la richiesta fatta al Provveditore di fornire quanto prima una data entro la quale potranno essere concluse le operazioni di trasferimento ad assegnazione provvisoria, e di riunire quanto prima Dirigenti Scolastici e Sindacati per individuare una data in cui convocare gli insegnanti per la stipula dei contratti a tempo determinato sui posti vacanti.