Continuità ospedale-territorio: l’esperienza dell’ACOT
15 Dic, 2017
servizi sociali disabili-2

L’Agenzia di Continuità Ospedale – Territorio (ACOT) che dal 2015 opera nel territorio senese con lo scopo di garantire ai pazienti in dimissione da un reparto ospedaliero la continuità terapeutica e assistenziale assicurando la presa in carico multidisciplinare nel territorio.

Il percorso è finalizzato a prendere in carico i pazienti in assistenza personalizzata al di fuori dell’ospedale. Una volta segnalato all’ACOT, un team Multidisciplinare definisce insieme al Medico di Medicina Generale e alla famiglia, il percorso assistenziale più appropriato per il paziente in condizioni di fragilità, attraverso un pacchetto individualizzato di servizi che risponde a bisogni specifici, sia a domicilio che in assistenza residenziale (Ospedale di Comunità/Hospice, Cure Intermedie, Strutture Riabilitative, etc).

Dal 2015 ad oggi l’Agenzia ha gestito 5393 segnalazioni, 41% uomini e 59% donne la cui età media si attesta sugli 83 anni (81 per gli uomini; 85 per le donne). Complessivamente i percorsi definiti sono stati per il 29% a domicilio, il 13% a domicilio con assistenza domiciliare integrata, il 25% con ricovero intermedio nell’ospedale di comunità, il 7% con cure intermedie, il 7% in hospice, l’ 8% nei percorsi di riabilitazione e il 7% con inserimento nelle Residenze Sanitarie Assistite (RSA).

“Sono dati molto significativi – commenta Anna Ferretti assessore alla Salute del Comune di Siena e componente direttivo SdS Senese – segno che questo servizio è fondamentale per garantire la continuità assistenziale ai pazienti cosiddetti “fragili”, persone, cioè, affette da patologie croniche multiple, con stato di salute instabile, frequentemente disabili, in cui gli effetti dell’invecchiamento e/o delle malattie sono spesso complicati da problematiche di tipo socio-economico e che noi nel territorio abbiamo ben presente.”

L’obiettivo è la realizzazione di una sanità che avvicini in modo efficace ed efficiente domanda e offerta, garantendo la centralità del paziente.

Con la segnalazione all’ACOT, fatta dal medico di reparto ospedaliero con il consenso del paziente e/o dei familiari di riferimento e di cui viene informato il medico di famiglia, si innesca un meccanismo di coordinamento fra tutti gli attori coinvolti che è fondamentale per il passaggio delle informazioni e l’attivazione dei servizi appropriati alla presa in carico personalizzata del paziente, anche per evitare ricadute e successivi nuovi ricoveri ospedalieri.