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Chiusi: furto e ricettazione, quattro persone denunciate dalla Polizia

Sono quattro le persone denunciate, per furto aggravato, ricettazione e altri reati, dalla Polizia dopo una breve ma intensa indagine. Tre italiani, due uomini e una donna rispettivamente di 21, 42 e 40 anni, e un rumeno di 26 anni sono stati individuati dai poliziotti del Commissariato di Chiusi-Chianciano Terme che stavano indagando su alcuni furti perpetrati nel mese di dicembre dello scorso anno nella cittadina etrusca e nelle confinanti località di Moiano e Città della Pieve, in provincia di Perugia.
In particolare, mentre alla Sezione Investigativa del Commissariato stavano indagando sui furti, i colleghi delle Volanti, attenti e scrupolosi nelle attività di prevenzione e controllo del territorio, hanno notato due persone che a piedi si stavano dirigendo verso il centro abitato di Chiusi.
I poliziotti si sono subito ricordati di aver notato, durante il servizio del pomeriggio precedente, gli stessi due uomini seduti ad un bar nel territorio del Comune di Città della Pieve in provincia di Perugia, dove, nella stessa giornata, era stato perpetrato un furto ad un negozio di arte e design.
Così hanno proceduto al loro controllo.
Durante le fasi d’identificazione uno dei due, un rumeno di 26 anni, è stato trovato in possesso di una chiavetta Usb che ha insospettito gli agenti che hanno voluto approfondire il controllo.
Subito si sono portati presso l’esercizio che aveva subito il furto il giorno precedente con la chiavetta e lì, insieme alla titolare, hanno avuto piena conferma delle intuizioni e dei sospetti avuti.
Sul supporto informatico trovato era, infatti, contenuto un video pubblicitario di quel negozio, riconosciuto senza ombra di dubbio come proprio dalla donna.
Oltre al rumeno in possesso della chiavetta rubata, denunciato dalla Polizia per ricettazione, ad incastrare gli altri componenti della banda, sono stati gli sviluppi investigativi svolti dai colleghi dello stesso Commissariato.
Dagli accertamenti effettuati è, infatti, emerso un collegamento tra il rumeno fermato dagli agenti delle Volanti e un amico, di origini tunisine, ma con cittadinanza italiana, di 21 anni.
Gli uomini della Sezione Investigativa sapevano che i due, insieme, avevano consumato un furto qualche settimana prima, per il quale erano stati arrestati dai Carabinieri.
Nell’ambito dell’attività d’indagine delegata dalla Procura umbra, hanno quindi effettuato delle perquisizioni presso le abitazioni del rumeno e dell’italiano.
A casa dello straniero, hanno tra l’altro trovato la sua ex fidanzata, 40enne, che durante le operazioni finalizzate al suo rintraccio aveva dichiarato, falsamente, agli stessi poliziotti di aver perso contatti con lui. La donna è stata pertanto denunciata per favoreggiamento personale.
Nell’abitazione del giovane 21enne, gli investigatori hanno rinvenuto numerosa merce, provento di diversi furti commessi insieme ad un altro italiano di 42 anni.
In particolare, è stata trovata una chitarra e due statuette rappresentanti il Bue e l’Asinello, sottratte dai malviventi dalla Chiesa di Moiano lo scorso dicembre, che sono state restituite alla proprietaria e al Parroco.
Sono stati, inoltre, trovati due borsoni di marca e 10 giubbotti rubati ad un negozio di articoli sportivi di Città della Pieve, circa un mese fa, che l’uomo teneva in attesa di rivenderli e spartire il ricavato con i suoi compari, merce che è stata restituita dalla Polizia al proprietario.
Sono stati, infine, rinvenuti alcuni attrezzi da lavoro, tra i quali trapani e sega elettrica, anch’essi provento di furto e restituiti al titolare.

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