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Chiude il centro civico “La Meridiana” di San Miniato ed è polemica tra ex gestori e Comune

È polemica sulla chiusura del centro civico “La Meridiana” di San Miniato. La gestione triennale, affidata al Comitato Siena 2, è scaduta a giugno e non è stata rinnovata e il Comune sta lavorando a un bando aperto a tutte le associazioni. L’assessore Luciano Fazzi ha parlato di opacità nella gestione precedente.

“Gli spazi – spiega l’assessore Luciano Fazzi – sono attualmente chiusi perché è scaduto il triennio di gestione. Il Comune di Siena agisce rispettano la normativa e le leggi, per cui dopo tale scadenza stiamo predisponendo un adeguato bando per la gestione di spazi che sono pubblici e quindi a disposizione di tutta la collettività. Nessuno nega l’attività fin qui portata avanti dalle varie associazioni, ma è necessario agire rispettando le regole. Peraltro sono emerse alcune opacità che il Comune deve necessariamente valutare e monitorare, sempre nell’interesse di tutti i cittadini quando si ha a che fare con locali e spazi pubblici. Il Centro Civico La Merdiana – conclude Luciano Fazzi – è e deve rimanere un luogo di condivisione e di partecipazione, l’auspicio è quindi che tutte le associazioni interessate agli spazi della Meridiana producano progetti inclusivi per il territorio ed estesi a tutte le associazioni che operano sul territorio. In questa ottica l’amministrazione si è mossa fin qui e in questa ottica continuerà a muoversi”.

Immediata la risposta del Comitato. “Se l’Amministrazione comunale aveva dubbi o cose da verificare poteva farlo riunendo il comitato paritetico di controllo della gestione come previsto dal Patto di collaborazione, oppure poteva essere sollevata in altre forme e verificata anche solo scrivendo e chiedendo chiarimenti oppure anche semplicemente contattando il Comitato, oppure facendo sopralluoghi. Cose, queste, mai avvenute. Abbiamo chiesto noi le riunioni del Comitato paritetico, ben due volte, e due volte si è riunito negli anni scorsi alla presenza del Dirigente Dott. Casprini, oggi in pensione”.

“Da quanto si evince – continua il Comitato Siena 2 – l’amministrazione comunale intende procedere ad una gestione diversa e in altre forme. Fatto legittimo intendiamoci. Dispiace soltanto che questo avvenga dopo che abbiamo sollevato la questione e che l’Amministrazione anziché rispondere alle nostre lettere lo faccia con un comunicato. Questa scelta, comunicata a mezzo stampa dall’Amministrazione comunale, è stata fatta senza un confronto, una verifica, una attenta valutazione ed ha già costretto, nell’incertezza del presente e del futuro, alcune associazioni ad allontanarsi dalla Meridiana prendendo sede e svolgendo le proprie attività addirittura fuori dal Comune di Siena. In sostanza con questo atteggiamento si indebolisce la rete faticosamente costruita, colpendo il volontariato, impoverendo le attività sociali e culturali nel nostro quartiere anche quelle rivolte soprattutto ai giovani”.

“La nostra è stata una esperienza sicuramente imperfetta, ma non “opaca” né oscura. Perché ci siamo dedicati solo ed esclusivamente al bene comune, con le poche forze disponibili, tentando di dare un sevizio, un punto di riferimento ad un quartiere difficile e abbandonato dai servizi appunto. Abbiamo provato mettere insieme tanti gruppi diversi per fare della loro presenza un’occasione di socialità, cultura, aggregazione. Tanti ci hanno conosciuti e tanti ci hanno apprezzati in questi anni. Siamo contenti che l’apprezzamento venga da loro”.

“Nessuno si ricorda come era messa la Meridiana prima della nostra gestione. Lo stato di abbandono avanzava. Vedremo ora cosa sarà in grado di partorire l’iniziativa che questa amministrazione intende avviare. Senza la collaborazione con chi vive e opera nei quartieri sarà complicato avviare qualsivoglia esperienza fruttuosa. Si annunciano fasti e magnifiche sorti per il futuro nel frattempo operano per realizzare una splendente terra bruciata.

Sarebbe il caso che, invece, in questo frangente, il Comune desse garanzie alle associazioni che hanno urgenza di riaprire e sviluppare le loro attività, e che hanno presso la Meridiana i loro armadi e attrezzature. Va bene togliere di mezzo l’ingombrante e riottoso Comitato Siena 2, non va bene che si colpiscano tutte le associazioni.

Ricordiamo infine che il Centro Civico è inserito nella delibera del Comune di Siena che elenca gli edifici oggetto di Patti di collaborazione ai sensi del regolamento sui beni comuni. Se L’amministrazione vuol cambiare rotta dovrà intanto cambiare quella delibera.

Spiace questo epilogo. Spiace il tono della risposta, spiace l’uso disinvolto di certe parole. Sono riusciti a farci sentire figliastri, colpendoci così brutalmente.

Nei prossimi giorni riuniremo il nostro Consiglio Direttivo e anche tutte le associazioni utilizzatrici per decidere insieme il da farsi e come muoversi di fronte all’ennesima privazione di spazi di agibilità sociale culturale”.

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