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UPA ai candidati regionali: cinque priorità per l’agricoltura senese

Cinque priorità per garantire sopravvivenza e sviluppo all’agricoltura in provincia di Siena, da sempre simbolo del territorio e motore dell’economia locale e regionale. Sono i cinque punti intorno ai quali l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena invita i candidati presidenti della Regione Toscana e i candidati consiglieri regionali dell’area senese e di tutte le forze politiche a sottoscrivere un accordo di collaborazione per la tutela del settore agricolo.

Riduzione della presenza di animali selvatici (lupi, cinghiali e caprioli), tassazione (Imu, Tari, Tasi) equa e sostenibile, semplificazione dei processi amministrativi (Artea), destinazione locale e utilizzo efficiente dei finanziamenti europei, sburocratizzazione delle normative e omogeneizzazione tra i vari livelli istituzionali.

Le cinque priorità fanno parte di un documento sottoscritto e approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci Upa svoltasi il 7 maggio.

«Non chiediamo un impegno generico ma concreto da parte delle forze politiche – ha sottolineato il presidente di Upa Siena Giuseppe Bicocchi – in vista delle elezioni regionali del 31 maggio. La nostra porta è sempre aperta al confronto e vogliamo lavorare insieme affinchè il settore agricolo possa anche in futuro rappresentare, oltre che un’icona di questo territorio, anche una reale fonte di sviluppo occupazionale ed economica. Queste cinque priorità devono rappresentare gli indicatori di un cammino che Regione Toscana e agricoltori devono percorrere fianco a fianco». «Cinque messaggi che sintetizzano le nostre principali necessità – ha aggiunto il direttore di Upa Siena Gianluca Cavicchioli -. Vorremmo, che in occasione della prossima tornata elettorale, chi veramente sostiene di essere vicino al mondo agricolo sostenesse queste cinque priorità determinate dal buon senso, fuori da qualsiasi logica di pretestuosità, che pensiamo possano portare beneficio non solo al settore agricolo ma a tutto il sistema».

Le 5 priorità per un’agricoltura dinamica, rispettosa del territorio, fonte di sviluppo occupazionale e simbolo della provincia di Siena

Riduzione presenza selvatici, in ossequio alle determinate densità previste e sostenibili dall’ambiente. Il risarcimento danni deve essere l’estrema ratio. Così come le recinzioni, e similari dissuasori, che oltre a deturpare il paesaggio, limitano la mobilità della fauna concentrandola in ristrette zone. Occorrono norme di difesa delle colture che siano di rapida e semplice esecuzione.

Tassazione (IMU TARI TASI, Consorzi di bonifica, ecc). L’imposizione deve essere il risultato di un limpido e facile calcolo; deve essere altresì adeguata all’effettiva produttività, redditività ed armonizzata con il vero utilizzo dei servizi comunali e territoriali. La semplicità, allontana le interpretazioni, diminuisce l’incertezza ed è sinonimo di trasparenza e responsabilità gestionale.

ARTEA. Il sistema deve limitarsi a registrare le effettive necessità. I dati richiesti devono essere riferiti per precisi fini, debitamente giustificabili, non reperibili in altre forme, e comunque non devono essere ripetitivi. E’ impensabile concettualmente, ed anche decisamente costoso, reiterare operazioni già effettuate nel passato, senza definitivo costrutto. (Gis – misurazioni catastali, ecc). La parola chiave con la quale implementare e modificare il sistema è “Semplificazione”, spesso l’inserimento di dati, richiede operazioni complesse e ridondanti.

I finanziamenti europei devono essere necessariamente utilizzati. A questo riguardo riteniamo opportuno dare la massima attenzione alle misure che prevedono il mantenimento e l’incremento della manodopera, degli investimenti strutturali, delle innovazioni e della salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Per questo rinnoviamo la richiesta di una vera collaborazione e l’aiuto di tutte le forze istituzionali che vorranno ascoltare le nostre richieste ed i nostri bisogni, in un nuovo spirito collaborativi.

Le norme devono essere redatte in perfetta sintonia ed armonia con quelle già esistenti a tutti i livelli istituzionali, onde evitare interpretazioni (costose sia per gli utenti che per la pubblica amministrazione) e primo segnale di non percezione della realtà da parte degli amministratori. Il processo di sburocratizzazione deve essere deciso e rivoluzionario. Nella Pubblica amministrazione cerchiamo alleati non detrattori della libera impresa.

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