Ubriaco aggredisce e minaccia più volte i genitori, arrestato 33enne
6 Set, 2016
polizia arresto

E’ finita con l’arresto da parte della Polizia di Stato, in esecuzione della misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Siena Roberta Malavasi, su richiesta del Pubblico Ministero Serena Menicucci, la triste storia di maltrattamenti, minacce e aggressioni violente consumate in ambito familiare.
Ieri sera, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siena hanno rintracciato il destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere, ponendo fine ai molteplici episodi di violenza che hanno visto come protagonista un 33enne italiano, residente nella nostra città, autore di lesioni aggravate e plurime nei confronti dei propri genitori.
Le accurate e capillari indagini, condotte dagli investigatori della Mobile, diretti dal Vice Questore Aggiunto Sabatino Fortunato, hanno consentito alla Polizia di ricostruire la dolorosa vicenda, protrattasi negli anni e finora mai denunciata dalle vittime, che lo scorso mese di agosto, dopo l’ennesimo episodio di violenza cui era seguito un altro intervento delle Volanti della Polizia, si sono decisi a sporgere querela.
Dagli accertamenti svolti è emerso in particolare che le aggressioni, cominciate già nel 2012, e caratterizzate da particolare violenza, perpetrate dall’uomo, privo di attività lavorativa, con minacce anche di morte e richieste di denaro ad entrambi genitori, traevano spesso origine dal suo frequente stato di alterazione psicofisica dovuto all’abuso di alcool, che non gli consentiva in quei momenti di gestire la rabbia nei loro confronti.
Nonostante i tentativi di cura presso le strutture specializzate locali, cui l’uomo si è sporadicamente sottoposto dopo le lunghe insistenze da parte dei genitori, ha infatti continuato a picchiarli, con calci, pugni e schiaffi dando in escandescenze e minacciandoli anche con un coltello.
Il suo comportamento è, infatti, peggiorato negli anni e le forze dell’ordine recentemente sono dovute intervenire più volte, a seguito delle segnalazioni giunte ai numeri di emergenza e soccorso pubblico, riportando la situazione alla calma e denunciando l’aggressore.
L’uomo però, dopo brevi periodi di tranquillità, ha ricominciato con il comportamento violento, ubriacandosi, stato che gli ha causato anche la perdita dell’attività lavorativa.
Dopo la cattura per maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali plurime aggravate, il 33enne è stato accompagnato dalla Polizia al carcere di Santo Spirito, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.