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Squinzi a Siena per le Assise Generali di Confindustria

Si sono svolte oggi pomeriggio le Assise Generali della Delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, che hanno impegnato i relatori in una discussione attenta sullo stato di salute dell’economia, prima senese e poi nazionale. Erano presenti insieme al presidente Confindustria Siena Paolo Campinoti, Giorgio Squinzi, presidente Confindustria, Leonardo Simonelli Santi, presidente Camera di Commercio e Industria italiana per UK, Itzhak Yoram Gutgeld, commissario per la revisione della spesa, che hanno discusso su due temi fondamentali per l’attività economica della nostra provincia: il sistema manifatturiero e il peso della pressione fiscale sulle imprese. In particolare, al centro del dibattito odierno torna per Confindustria la competitività della produzione manifatturiera, su cui il sistema economico senese, a partire dalle piccole e medie imprese, fino alle aziende di dimensioni maggiori ed alle multinazionali, che operano sul nostro territorio deve puntare per un nuovo e concreto sviluppo.
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Durante l’incontro, Confindustria ha voluto sottolineare gli ostacoli che le aziende si trovano ad affrontare e che scoraggiano chi ancora prova a fare impresa. Strade interrotte, come la Cassia o in stato di evidente degrado e non ancora, l’applicazione non conforme della t.a.r.i., con grave danno economico per le imprese che già provvedono allo smaltimento dei rifiuti industriali, e relazioni industriali spesso ancorate a vecchie contrapposizioni, rappresentano solo alcuni dei freni ai progetti di sviluppo delle aziende. A disincentivare ancora di più la crescita delle imprese resta la pressione fiscale, con cui lo Stato ostacola la reale ripartenza dell’economia italiana e locale.
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. Ha iniziato con queste parole il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi il suo intervento alle Assise Generali che si sono tenute a Siena questo pomeriggio. Un appuntamento annuale che ha visto impegnati personaggi di spicco della scena economica nazionale e che ha permesso un analisi attenta di dell’economia locale e nazionale. A proposito, infatti, dal nuovo ddl stabilità per il 2016, che soddisfa in parte anche le richieste di Confindustria il presidente ha osservato che “è difficile dire se ci siano più luci o più ombre; dal nostro punto di vista alcune cose sono molto buone anche se leggiamo, purtroppo, una grossa mancanza per la ricerca e per il sud. Cosa si può fare? Dobbiamo chiederlo al primo ministro”.
E parlando di tagli alla spesa un plauso è giunto alle tre delegazioni di Confindustria Toscana sud che hanno deciso di unirsi sostenendo così l’innovazione richiesta dal presidente Squinzi. . Mentre a chi gli chiedeva cosa significasse il titolo dell’Assise – ‘Dateci un Paese normale’ – Squinzi ha risposto: .
A fare gli onori di casa il presidente della delegazione senese, Paolo Campinoti che ha rimarcato l’impegno profuso dall’associazione per .

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