Siena piange Aldo Ricci, il “Presidentissimo” del Costone
1 Apr, 2016
Aldo Ricci

Sul pennone più alto del PalaOrlandi è stata issata a mezz’asta la bandiera gialloverde del Costone, in segno di lutto per la scomparsa di Aldo Ricci, il ‘Presidentissimo’ del Costone che si è spento nel tardo pomeriggio di giovedì 31 marzo. La notizia ha lasciato attoniti tutti i Costoniani, anche se da diversi giorni la situazione clinica si era notevolmente aggravata. Ricoverato alle Scotte presso il reparto di medicina d’urgenza, Aldo Ricci non ce l’ha fatta a superare quest’ultima partita; le sue forze ormai lo avevano abbandonato da tempo, ma lui, grazie a un carattere fiero, addolcito dalla sua infinita mitezza, si è aggrappato al filo della vita fino all’ultimo istante. Persona davvero unica Aldino, così amavano chiamarlo gli amici del Costone, generoso, altruista, un esempio di umiltà e correttezza per tutti. Lo piangono la moglie Anna, la figlia Patrizia, i fratelli Carlo e Giulio Cesare, la cognata Carla, i nipoti Daniele, Marco, Francesco e Claudia, e una nutrita schiera di nipotini, persone queste che fino all’ultimo non gli hanno fatto mancare il proprio affetto. Adesso Aldo potrà finalmente riabbracciare il figlio Roberto, scomparso nel giugno del 2013 a causa di una tremenda malattia che non gli lasciò scampo, una pugnalata al cuore questa che Aldo e tutta la sua famiglia hanno vissuto con profondo dolore, ma con una compostezza esemplare. Aldo Ricci, classe 1927, fin da piccolo frequenta il Ricreatorio Pio II partecipando a tutte le attività dirette dal suo fondatore, mons. Nazareno Orlandi. Nell’immediato dopo guerra è tra i giovani più attivi, distinguendosi in particolar modo nelle iniziative di carattere sportivo. E’ tra i fondatori del Gruppo Sportivo Costone che ha le sue origini nel 1948; appena laureatosi ricopre l’incarico di medico sociale, per poi assumere la carica di vice-presidente. Nel 1976 viene eletto all’unanimità presidente, ereditando un pesante fardello, costituito perlopiù da una difficile situazione debitoria, che nel corso degli anni riuscirà a sanare, con l’ausilio dei suoi più validi collaboratori. Nel 1986, anno di fondazione dell’attuale Associazione Sportiva Costone Siena, raccoglie il testimone naturale alla guida della Società; sotto la sua presidenza, che durerà un trentennio, il Costone partecipa a 7 campionati di serie B e 22 di C. Nel 1988 accoglie coraggiosamente la profuga Pallacanestro Femminile Senese, che proprio al Costone troverà finalmente un tetto sicuro dove poter proseguire la propria attività. Il suo lungo e infaticabile lavoro viene premiato con numerosi riconoscimenti, tra cui la stella d’argento del Coni al merito sportivo. Nel 1981 diventa socio del Panathlon Club di Siena, nell’ambito del quale ricoprirà la carica di presidente per il biennio 94-95. Nel giugno del 2002 riceve il Premio Città di Siena. Nel giugno del 2004 il Gruppo Stampa di Siena lo elegge Personaggio Sportivo dell’anno. Sotto la sua paterna guida sono cresciute molte generazioni di giovani, ai quali sono stati trasmessi – grazie al suo sensibile operato – i valori più veri dello Sport. Al suo fianco, gli amici, i dirigenti di ieri e di oggi, hanno potuto imparare che la semplicità, l’umiltà, la lealtà e la correttezza sono alla base di ogni rapporto umano. La salma è stata composta presso l’obitorio, ma verrà trasferita sabato mattina nella chiesa del Costone, all’interno dello storico Ricreatorio, un luogo estremamente caro ad Aldo Ricci, dove alle ore 10,30 si terranno le esequie funebri. La salma verrà poi tumulata presso il Cimitero della Misericordia. La famiglia ha disposto che le offerte raccolte in sua memoria vengano destinate alla missione brasiliana di padre Ugo Montagner.