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Serata di premiazioni per il Terra di Siena Film Festival. Alla Chigiana anche i fratelli Avati

Serata clou, quella di sabato 3 ottobre, per la 19. Terra di Siena International Film Festival. Saranno, infatti, assegnati i premi, tra cui il “Sanese d’Oro” al miglior lungometraggio e il “Sanese d’Argento” al miglior corto. Presidenti della giuria due grandi nomi del cinema italiano, Antonio e Pupi Avati. Location della premiazione, la prestigiosa Accademia Chigiana di Via di Città 89, dove, a partire dalle 18.30, si daranno appuntamento attori, produttori e opinion makers del cinema italiano e internazionale (ingresso libero per il pubblico fino a esaurimento posti). Oltre al “Sanese d’Oro” e al “Sanese d’Argento” sono previsti anche i seguenti riconoscimenti: il premio della critica dei giornalisti cinematografici, il premio del pubblico, i premi al miglior attore, il premio alla miglior attrice, il premio alla carriera, il premio al miglior documentario, il gran premio della giuria sezione documentari, il premio BADTASTE.IT al miglior corto, il premio al miglior film sulla eco sostenibilità Log To Green Movie Award, il Gran Premio del festival, il premio opera prima sezione internazionale, il premio città di Siena una carriera per il cinema, il premio RAROVIDEO-MINERVA PICTURES. Novità di quest’anno, il Premio Manuel De Sica al miglior musicista di cinema, nato per commemorare il compositore prematuramente scomparso, già direttore del festival e candidato all’Oscar per la colonna sonora del capolavoro “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica. Per rendere omaggio a Manuel, la cerimonia di premiazione sarà preceduta da un concerto dei musicisti della Fondazione “Siena Jazz” guidato dal docente pianista Alessandro Giachero, che eseguiranno musiche composte proprio da Manuel De Sica. Alle proiezioni della giornata conclusiva del festival parteciperanno Yvonne Sciò, Michela Andreozzi, il regista Luciano Luminelli, Sebastiano Somma, mentre alla serata di premiazione parteciperanno Antonio e Pupi Avati, la Presidente del Festival Maria Pia Corbelli, Il Direttore Artistico Antonio Flamini, le conduttrici Laura e Silvia Squizzato, il musicista Lino Patruno e l’attore Fabio Fulco. Le istituzioni saranno rappresentate dal Sindaco di Siena Bruno Valentini.
GIORNATA DEL 3 OTTOBRE AL CINEMA NUOVO PENDOLA
Yvonne Sciò, dopo numerose esperienze in tv, debutta dietro la macchina da presa con il documentario “Magic Moments”, che rende omaggio a Roxanne Lowit, fotografa di fama internazionale che ha ritratto, inventando un nuovo modo di fare fotografia, il jet set di New York, Parigi e Milano. Non si tratta di semplici scatti, ma di un reportage che può essere considerato una vera e propria opera d’arte. Nel documentario si racconta l’epoca del mitico Studio 54 di New York e dei suoi anni folli e ruggenti, per arrivare ai giorni nostri. Non mancano le testimonianze di Giambattista Valli, Giorgio Armani, David LaChapelle, Jeremy Scott, Julian Schnabel, Pat Cleveland, Amanda Lepore e Heidi Klum. Senza contare, naturalmente, artisti, fashion designer e top model.
Dopo “Magic Moments” “Dietro un grande uomo” corto di Michela Andreozzi interpretato da Luca Argentero. Sarà presente in sala Michela Andreozzi, regista e anche lei attrice del cortometraggio.
Sebastiano Somma, invece, è il protagonista, insieme a Gianluca Di Gennaro, Nino Frassica, Ciro Esposito e Ionis Bashir, tutti volti noti al grande pubblico, di “Una diecimila lire” di Luciano Luminelli. Prodotto da Antonio Avati e girato a Irsina, in Basilicata, “Una diecimila lire” è una storia di emigrazione. Quella di Vincenzo, un bambino lucano che si trasferisce a Roma dove vive il fratello Michele. A fare da sfondo, i mitici anni sessanta del boom economico, che però per il meridione resta ancora un miraggio. Sullo sfondo un Paese che si sta trasformando da agricolo a industriale e che sta perdendo quel mondo solidale tipico della “comunità”. In chiusura “Zero Thorem” di Terry Gilliam, con Christoph Waltz, Matt Damon e la raffinata Tilda Swinton. Storia di uno sviluppatore, Qohen, che aspetta una telefonata in grado di indicargli il suo destino. Il Management gli chiede di risolvere lo Zero Thorem, un algoritmo sull’assurdità dell’esistente.
Tutti gli spettacoli, al Cinema Pendola, sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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