Sena Civitas: “Sfacciataggine istituzionale del sindaco Valentini”
1 Apr, 2016
Staderini (1)

Il Sindaco Valentini con una sfacciataggine istituzionale inusuale, si permette di denigrare l’atteggiamento politico, assolutamente legittimo, dei consiglieri di opposizione: quello di chiedere la verifica del numero legale dell’assemblea consiliare, per affrontare l’importante e delicata discussione sui documenti del Bilancio preventivo 2016-2018.
Una responsabilità tutta della maggioranza, quella di garantire il corretto svolgimento del Consiglio comunale, che il Sindaco vuole scaricare, con livore e prosopopea, sulle opposizioni.
Ricordo al Signor Sindaco che il bilancio di previsione è uno dei documenti più importanti dell’Amministrazione comunale, tant’è che se non viene approvato nei termini di legge, il Consiglio comunale può arrivare a subire il procedimento di scioglimento e il Comune alla gestione provvisoria (art.163 D.lgs. 268/2000 – Testo Unico degli Enti Locali).
Capisco il nervosismo di Valentini e le fibrillazioni interne alla sua maggioranza, e comprendo anche la sua emotività catturata dagli impegni giudiziari.
Comprendo pure le difficoltà di merito del bilancio che a fronte di 20 milioni dichiarati per investimenti, solo pochi trovano oggi una copertura certa se non nel nuovo ulteriore indebitamento per oltre 3,4 milioni di euro e in minima parte dalle alienazioni del patrimonio immobiliare del Comune (la vendita dei gioielli di famiglia per intenderci) che difficilmente riuscirà a perseguire.
Sono consapevole anche delle difficoltà che si trovano dentro alle strategie di programmazione per l’assenza di un serio programma di investimenti che dia vigore all’economia senese e alle famiglie, creando volani virtuosi e posti di lavoro. Ma a tutto c’è un limite.
Anche se il Sindaco illustra il suo bilancio nei circoli Arci, lui è sempre il Primo cittadino e rappresenta tutti i senesi, non solo una parte; il ruolo Istituzionale del Sindaco di Siena deve essere agito nella sua interezza e nella sua massima accezione a garanzia di tutte le sensibilità cittadine, ed è per questo che lo invito nuovamente a rimuovere il post sul social per ristabilire, almeno in parte, quel rigore istituzionale che il suo ruolo, responsabilmente, obbliga.

Pietro Staderini, Sena Civitas