Scaramelli: “Stimo Piccini”. L’ex sindaco di Siena critico con il Pd: “Siamo alla farsa politica”
30 Nov, 2015
piccini e scaramelli

Tutti contro il sindaco Valentini, compresi i suoi compagni di partito. Anzi forse inizia proprio da loro la critica forte al sindaco che non ha saputo, a loro dire, dare un volto nuovo ad una città in difficoltà. Una critica già mossa dall’opposizione, dall’unione comunale del Pd e ora ripetuta con forza da Stefano Scaramelli, consigliere regionale del Pd, che stasera si confronterà con Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena e per anni nemico dei suoi ex compagni del Pd, sul tema del futuro di Siena.”Sono stato invitato a questo incontro da questi ragazzi che mi hanno sostenuto durante la campagna elettorale per le regionali (l’associazione Siena doc ndr) ed ho accettato volentieri, perchè Piccini è un sindaco che stimo e del quale molti senesi hanno un ottimo ricordo. Sarà un confronto a 360°, aperto, senza schemi mentali, sulle idee da lanciare per la città, che è ferma. Avevamo detto da tempo di incontrarci e sono contento che accada pubblicamente”.
L’incontro di oggi ha causato diversi malumori. Scaramelli, che fa il disturbatore nel Pd, e Piccini che dopo essere stato amministratore diessino è stato espulso dal partito per aver appoggiato una lista civica, perchè si ritrovano insieme? “Quando si parla della città – sottolinea Piccini – io che ho fatto l’amministratore per tanti anni non posso sottrarmi alla discussione, è un dovere morale. Ora il problema della città è serio, è grave, è un momento di crisi. Bisogna che tutti quelli che vogliono bene a questa città abbiano il coraggio di misurarsi e di dire le cose che pensano”.
“Io non credo che il sindaco debba sentirsi infastidito dalla mia presenza, ma anzi cogliere come una grande opportunità il fatto che un consigliere regionale finalmente si occupa della città. Abbiamo parlamentari che non se ne occupano, personaggi politici che negli ultimi 10 anni a livello nazionale non sono mai esistiti… dovrebbe essere contento del mio impegno su Siena. La città deve tornare protagonista in termini politici, in termini programmatici, deve essere intelligente, ma non si è intelligenti se 10 persone in bicicletta. Siena deve tornare baricentrica rispetto alle politiche regionali, rispetto ak tema sanitario, rispetto al tema infrastrutturale, rispetto alla politica urbanistica che manca, rispetto ad una logica di mobilità integrata, rispetto alla capacità dei giovani di fare impresa. Insomma, va cambiata mentalità, cultura, approccio.
Se Scaramelli ha provocato Valentini con questo dibattito, lui ha risposto d’anticipo criticando la gestione della sanità e quindi coinvolgendo di fatto il consigliere regionale presidente della commissione sanità. “valentini in tre anni non ha fatto nulla sulla sanità – affonda Scaramelli – quindi non venga a farmi la morale. Io sono abituato a misurarmi sui risultati e non sugli slogan”. “La situazione è strana – gli fa eco Piccini – perchè adesso c’è una lista civica che si chiama ‘Siena attiva’ che critica l’amministrazione sul tema della sanità. Uno degli esponenti di Siena attiva è, per sua stessa ammissione, Mancuso. Ecco, se il vice sindaco non è d’accordo con la linea dell’amministrazione e del partito, dato che è un nominato e non un eletto, perchè è di fiducia del sindaco, la prima cosa che dovrebbe fare è dimettersi. Se viceversa la presa di posizione è concordata con il sindaco allora è il Partito Democratico che deve chiedere le dimissioni di Valentini! Qui siamo alla farsa politica, al gioco del tutti contro tutti, alle spalle di una città che soffre”.