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Raggirava persone anziane, truffatore seriale smascherato dai carabinieri di Siena

Dopo oltre due anni di indagini i Carabinieri di Siena hanno dato un nome ed un volto ad un truffatore seriale, un 40enne originario di Napoli, specializzato appunto nel raggirare persone anziane. Ben vestito e amabile nei modi, brillante nella conversazione, avvicinava le vittime, normalmente molto attempate, simulando un’antica amicizia coi loro figli. Se questi figli non c’erano, come poteva capitare, faceva marcia indietro, giocando sull’equivoco o sull’errore. Se invece l’anziano ci cascava e, per garbo e curiosità, alimentava la conversazione, l’affabile Ciro, (il nome è di fantasia),  prendendo abilmente spunto dalle parole stesse del vecchietto, lo avrebbe ulteriormente investito di luoghi comuni e riferimenti scontati alla vita dei figli, in maniera tale che la vittima si convincesse della pregressa familiarità, arrivando persino a credere che quello sconosciuto fosse stato più volte ospite a casa sua. Una volta consolidato il clima di empatia, dopo una mezzora comoda di conversazione, approfittando dell’ingenuità e della suggestionabilità che normalmente subentra in chi abbia superato moltissime primavere, il truffatore cambiava umore e atteggiamento, e, assumendo toni struggenti, cominciava a raccontare delle gravi malattie che affliggevano i suoi figli, genitori e congiunti in genere, bisognosi di cure costosissime presso cliniche per pochi e perciò destinati a morire nell’indifferenza generale, oppure mutilati e costretti su sedie a rotelle, anch’esse costosissime, da inesorabili patologie. Se solo qualcuno avesse avuto compassione di loro! Se solo qualcuno avesse fornito un contributo anche parziale per finanziare le cure! Magari non a fondo perduto, perché avrebbe restituito tutto, una volta che la USL avesse sdoganato i finanziamenti! Perché si sa l’Italia è colpita dalle lungaggini burocratiche, che rallentano anche il respiro, perché le cose potrebbero andare meglio se la pubblica amministrazione fosse più celere! Dopo aver sfondato una serie di porte aperte, lo scaltro interlocutore riceveva generosi prestiti dalle commosse vittime. In cambio della comprensione ricevuta, con falsa generosità, regalava capi di abbigliamento griffati  e rigorosamente falsi. In alcuni casi, è successo in passato che gli anziani, resisi conto di essere stati truffati, non abbiano neppure raccontato niente ai propri figli, per paura di essere rimproverati per l’ingenuità dimostrata, aggiungendo al danno la beffa di non potersi nemmeno lamentare o poter sperare nella giustizia. Sviluppando bene le denunce presentate a Siena da due ultranovantenni che non si erano fatti questo problema, che avevano perso nella truffa entrambi mille euro, elaborando tutte le possibili combinazioni della targa di un’auto, parzialmente raccolta da un’altra persona e sviluppando altri accertamenti tecnici, i carabinieri, dopo due anni di ricerche, hanno smascherato e denunciato per truffa Ciro, che ha alle spalle numerosi precedenti specifici. Inchiodato dagli indizi e dalle prove raccolte, dovendo ormai rispondere dei propri delitti alla Procura della Repubblica di Siena, come spesso accade in questi casi, tramite legali di fiducia, Ciro ha offerto alle poche vittime che lo hanno riconosciuto, la restituzione del maltolto, affinché rimettano le loro querele. Speriamo tutti che non lo facciano. Come consigliano i Carabinieri, gli anziani si devono sempre diffidare dalle iniziative di sconosciuti che vogliano entrare in casa o che chiedano denaro, in particolare se sono sorprendentemente gentili. Una chiamata al 112 non costa nulla e non disturba nessuno, potrebbe invece essere utile per chiarire tante cose, con buona pace dei “colleghi” di Ciro.

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