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Ponte: “Non scappo, il presidente sono io. Carboni? Cambiare non servirebbe”

A poche ore dalla gara di andata della semifinale di Coppa Italia di Lega Pro contro il Foggia, è tornato a parlare il presidente della Robur Antonio Ponte: “Contro i rossoneri – dichiara Ponte ai microfoni di Antenna Radio Esse – mi aspetto una risposta che confermi il nostro buon operato sul mercato di gennaio, dove abbiamo cambiato tantissimo. I giocatori sanno bene di aver deluso, anche loro volevano fare meglio di quanto effettivamente fatto. Tutti ci aspettiamo un pronto riscatto contro una squadra ambiziosa come il Foggia, che vuole andare in finale proprio come noi. Importanza della coppa? Per quest’anno si tratta solo di gloria e di un piccolo premio in denaro, ma il presidente di Lega Gravina ha già manifestato, per il futuro, l’intenzione di far qualificare di diritto ai play-off la squadra vincente. Un’idea che darebbe più importanza a questa competizione”.

Inevitabile toccare anche temi più caldi, come quello relativo alla rabbia dei tifosi dopo le ultime prestazioni: “Non capisco perché si facciano affermazioni di questo tipo – commenta Ponte a proposito delle parole del presidente del Siena Club Fedelissimi Lorenzo Mulinacci, che lunedì si era domandato chi fosse a decidere sulla parte sportiva, se Ponte o la Durio – il presidente sono io, quindi è ovvio che si deve fare riferimento alla mia persona. Non capisco questi dubbi, c’è una trattativa in ballo che abbiamo confermato e reso pubblica nel momento in cui è diventata una cosa seria. Ovvero al momento della firma dell’accordo preliminare. Questa chiarezza da parte mia, invece di fare bene all’ambiente, ha portato più caos. E non me ne spiego il motivo: è tutto partito da un singolo giornalista e poi la polemica è arrivata fra i tifosi. Ripeto che, quando il passaggio sarà concluso, ufficializzeremo il tutto: nel frattempo c’è una trattativa in corso che può essere anche accelerata e chiusa prima del 30 giugno se troviamo il modo di far tornare i conti. Per adesso non ci sono dubbi sulla situazione societaria, e non ci sono connessioni tra questa e ciò che avviene in campo. Purtroppo si sono verificate due partite deludenti e subito è arrivato il caos, che ha compreso affermazioni sbagliate che non esistono. Io sono presente e non scappo di fronte alle responsabilità e alle situazioni difficili. Adesso dobbiamo trasmettere calma e serenità alla squadra, è quello che sto cercando di fare per far sì che si torni a vincere il prima possibile”.

A chi gli ha chiesto di esonerare Guido Carboni, Ponte risponde così: “Si merita la nostra fiducia al 100%, non ci sono dubbi che un cambiamento non serve a nulla. Sono i giocatori ad andare in campo, abbiamo fatto il nostro meglio per allestire questa rosa. Ci sono tanti giovani e gli alti e bassi sono fisiologici. Ora ci attendiamo il riscatto, se si perde deve accadere comunque con spirito combattivo: c’è modo e modo di perdere una partita”.

Giovanni Marrucci

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