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Poggibonsi: due stranieri denunciati per truffa

Non è ben chiaro se il piano sia stato studiato o se semplicemente l’opportunità abbia creato un’irresistibile tentazione. Qualche giorno fa uno straniero si presenta in una tabaccheria di Poggibonsi e richiede l’effettuazione di una ricarica da 450 euro su una scheda Poste pay. Lo si può fare pagando una commissione di 2 euro all’esercizio pubblico. La titolare sbaglia la procedura ed effettua la ricarica prima che il cliente abbia versato il dovuto. Lo straniero sostiene a questo punto di aver dimenticato il portafogli in macchina, la signora vorrebbe non farlo uscire ma, non potendolo prendere in ostaggio, deve fidarsi. Lo segue però fuori dalla tabaccheria. L’uomo con passo normale raggiunge un’auto di grossa cilindrata, alla cui guida c’è un altro uomo. Fa finta di rovistare nell’auto, poi salta dentro e la vettura schizza via a forte velocità. Il malvivente è stato però poco scaltro, perchè rientrando in negozio la donna si accorge che ha lasciato sul bancone la propria tessera sanitaria. E’ con il documento che la tabaccaia si reca dai carabinieri per sporgere denuncia. I militari hanno l’impressione che l’uomo abbia semplicemente approfittato delle circostanze favorevoli, per poter poi sostenere magari, di aver pagato in contanti, circostanza facilmente smentibile con le immagini di videosorveglianza del negozio. Tramite l’amministrazione delle Poste, i Carabinieri scoprono che quella scheda Poste Pay è intestata all’autista e proprietario dell’auto di grossa cilindrata, della quale la signora aveva preso la targa. Ancora pochi accertamenti riservati e i due soggetti sono identificati. Più chiaro di così. Sui due profittatori delle circostanze grava ora una denuncia per truffa. Saranno poi gli sviluppi successivi imposti dalla Procura della Repubblica a chiarire la genesi e lo sviluppo di un reato predatorio strano e mal realizzato.

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