Patologie tiroidee, l’importanza della prevenzione. L’endocrinologa Castagna: “Utilizzare il sale iodato nell’alimentazione”
23 Mag, 2018
tiroide

Un momento di incontro e confronto tra professionisti e cittadini, volto alla divulgazione di materiale informativo e alla prevenzione delle patologie alla tiroide, con particolare attenzione alla salute della donna durante la gravidanza. Così l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese partecipa alla Giornata mondiale della tiroide, in programma venerdì 25 maggio: dalle 10 alle 19, l’UOC Endocrinologia diretta dalla professoressa Maria Grazia Castagna allestirà un’apposita postazione nel centro storico di Siena, in Piazza Matteotti, dove poter incontrare i cittadini, effettuare consulenze gratuite e divulgare materiale informativo sulle patologie tiroidee. Ci sarà inoltre la possibilità di potersi sottoporre a screening morfologici tiroidei, effettuare un’ecografia al collo e ricevere indicazioni utili da parte del medico specialista, con accesso al servizio in base all’ordine di arrivo. «La tiroide ricopre un ruolo fisiologico molto importante all’interno del corpo umano – spiega la professoressa Maria Grazia Castagna, direttrice ff dell’UOC Endocrinologia -. La sua attività influenza il metabolismo, il sistema nervoso e anche il cuore. Fare prevenzione per le patologie tiroidee è di fondamentale importanza: diagnosticare ipo o ipertiroidismo in fase precoce evita molte complicanze per il paziente. Un altro aspetto importante da sottolineare è il ruolo che la tiroide svolge durante la gravidanza. La patologia tiroidea in gravidanza, rappresenta un importante problema clinico per la sua discreta diffusione nel sesso femminile, il suo frequente misconoscimento, i potenziali effetti sul benessere del feto. È per tale motivo che uno screening tiroideo è consigliato in sia in donne in gravidanza che in donne che programmano una gravidanza. La finalità – conclude la professoressa Castagna – è quella individuare la possibile presenza di disfunzioni tiroidee che, se precocemente diagnosticate e curate, non avranno nessuna conseguenza sulla gravidanza».