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Numeri da record per il Fuori Expo del Chianti Classico a Milano

Oltre 1000 presenze nella splendida sede dell’Umanitaria durante i sei giorni del Gallo Nero che ha ravvivato la storica location con degustazioni, cooking show, spettacoli e iniziative per i più piccoli. Uno degli angoli più suggestivi della Toscana ha preso corpo a Milano dove cibo, vino, olio e manufatti sono arrivati tutti insieme regalando ai milanesi e ai visitatori internazionali una lezione sul territorio del Chianti nella sua totalità. Un lembo di 70 mila ettari che dal vino sviluppa un sistema socio-economico capace di generare numeri da “grande impresa”, con un fatturato globale stimabile in oltre 600 milioni di euro, un valore della produzione vinicola imbottigliata di circa 360 milioni di euro e infine un valore della produzione olivicola pari a 10 milioni di euro.

31 aziende produttrici di Chianti Classico si sono raccontate portando in degustazione 62 etichette che gli ospiti hanno anche potuto acquistare a prezzi di cantina. Non solo vino ma anche olio, formaggi, salumi con 7 aziende agroalimentari in assaggio e vendita. Per non dimenticare gli artigiani del Chianti, 14 tra i migliori, che hanno portato le più belle creazioni dell’artigianato delle colline del Chianti.

C’è anche chi è venuto all’Umanitaria solo per godersi un buon bicchiere di vino nel bellissimo giardino “dell’arte e del silenzio” dove tutti i giorni il classico aperitivo milanese è stato declinato in chiave chiantigiana con djset, vini e prodotti del territorio e con i piatti dei ristoratori del Chianti. Otto cooking show si sono alternati per proporre al pubblico alcune delle ricette del Gallo Nero più apprezzate nel mondo. Tra questi, come non ricordare quello di Don Pasta l’eclettico artista-dj-economista che ha aperto la settimana con una performance gastro-eno-musicale mirata a trovare il giusto abbinamento tra l’anima dei migliori prodotti del Chianti Classico e le note di alcune delle più importanti canzoni di sempre. Oppure l’esibizione dell’ormai internazionale “macellaio –oratore” Dario Cecchini che dal Solo Ciccia ha presentato il suo tonno del Chianti. In scena anche lo scrittore, giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli che in due spettacoli ha messo a nudo, con ironia e leggerezza, eccessi e particolarità del mondo del vino.

Anche i più piccoli hanno avuto un trattamento speciale durante il Fuori Expo del Gallo Nero, attraverso Educational, Children Park e Workshop esperienziale con l’utilizzo dell’improvvisazione teatrale su una corretta alimentazione e su come si fa l’olio DOP di cui erano presenti ben 4 aziende. L’Expo del Gallo Nero non si esaurisce all’Umanitaria, ma il Chianti Classico è presente anche nel cuore dell’Esposizione Universale, presso il Padiglione Vino, dove ha un proprio spazio dedicato nell’area Tuscan Experience con 28 aziende che si alterneranno durante i 6 mesi.

Contemporaneamente, nella Casa del Chianti Classico di Radda in Chianti si sta svolgendo l’Expo del Gallo Nero che fino ad ottobre animerà il Convento di Santa Maria Al Prato con una serie di iniziative ideate per raccontare al pubblico in maniera informale e accattivante, i valori del Chianti Classico e la sua cultura.

Giuseppe Liberatore, Direttore Consorzio Vino Chianti Classico commenta così la presenza del suo Consorzio ad Expo 2015. “La presenza del Consorzio del Chianti Classico a Expo, nel fuori Expo organizzato presso i chiostri dell’Umanitaria e in quello che si sta svolgendo contemporaneamente nella nostra sede di Radda in Chianti vuole essere proprio l’occasione anche per riflettere e far riflettere sui principali temi collegati al concetto ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Un percorso importante, specie per le nuove generazioni, per insegnare loro la vitale necessità di diminuire gli sprechi che contraddistinguono la società occidentale. Dobbiamo porci tutti in quest’ottica di politica del recupero: giovani, meno giovani e soprattutto Governi e Istituzioni. Tutti insieme per il bene della collettività e dell’intero Pianeta”

Vino Chianti Classico DOCG

Barone Ricasoli – Gaiole in Chianti; Badia A Coltibuono – Gaiole in Chianti; Capannelle – Gaiole in Chianti; Casale dello Sparviero – Castellina in Chianti; Castello di Gabbiano – San Casciano Val di Pesa; Castello di Starda – Gaiole in Chianti; Castello di Verrazzano – Greve in Chianti; Castelvecchi – Radda in Chianti; Cigliano – San Casciano Val di Pesa; Coli – Tavarnelle Val di Pesa; Corte di Valle – Greve in Chianti; Famiglia Nunzi Conti – San Casciano Val di Pesa; Fattoria di Montemaggio – Radda in Chianti; Fattoria di Valiano – Castelnuovo Berardenga; Fattoria Montecchio – Tavarnelle Val di Pesa; Fattoria Vitiano – Greve in Chianti; La Croce dei F.lli Zari – Castellina in Chianti; La Ranocchiaia – San Casciano Val di Pesa; Lecci Brocchi Castelnuovo – Berardenga; Lornano – Castellina in Chianti; Luiano – San Cascinano Val di Pesa; Melini – Poggibonsi; Montecalvi – Greve in Chianti; Monterotondo – Gaiole in Chianti; Podere l’Aja – Radda in Chianti; Quercia al Poggio – Barberino Val d’Elsa; San Fabiano Calcinaia – Greve in Chianti; San Felice – Castelnuovo Berardenga; San Donatino – Castellina in Chianti; Villa Calcinaia – Greve in Chianti.

Olio Chianti Classico DOP

Castello di Brolio – Gaiole in Chianti; Eredi Grassi Rolando – Greve in Chianti; La Croce di Zari – Castellina in Chianti; Pruneti – Greve in Chianti.

Aziende gastronomiche

Chianti Salumi – Tavarnelle Val di Pesa; I Cipressi in Chianti – Radda in Chianti; Corbeddu Santino e Pasqualin – Castelnuovo Berardenga; Corte di Valle – Greve in Chianti; Fabbri – Greve in Chianti; Macelleria Tozzetti – San Casciano Val di Pesa; Macelleria Francini – Tavarnelle Val di Pesa; Giovannino Nieddu – San Casciano Val di Pesa; Podere del Viandante – Greve in Chianti.

Gli artigiani

Fabio Zacchei – Castellina in Chianti; Ditta Bernabei – Castellina in Chianti; Lucia Volentieri – Castellina in Chianti; Ceramica e Terracotta Fontana di Leo Emi – Castellina in Chianti; Badii & Vannoni – Greve in Chianti; Giocondo Fagioli – Greve in Chianti; Silvano Carri – Greve in Chianti; Andrea Barbieri – Greve in Chianti; Luca Carfagna – Greve in Chianti; La Valle degli Alpaca – Barberino Val d’Elsa; Le sete di Paola di Paola Giuntini – Barberino Val d’Elsa; Franco Tani – San Casciano Val di Pesa; Artmoda – San Casciano Val di Pesa; Petri Firenze – San Casciano Val di Pesa

I ristoranti
Il Paese dei Campanelli – Barberino Val d’Elsa; Solo Ciccia – Greve in Chianti; Taverna della Berardenga – Castelnuovo Berardenga; Antica Trattoria La Torre – Castellina in Chianti; Antica Trattoria La Torre – Castellina in Chianti; Macelleria Tozzetti – San Casciano Val di Pesa; Macelleria Francini – Tavarnelle Val di Pesa; La Gramola – Tavarnelle Val di Pesa

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