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Crollo in Borsa del 14%. Clarich: “Piena fiducia nell’operato del management di Banca Mps”

Sono valse a poco le rassicurazioni dell’ad di Banca Mps Fabrizio Viola sulla solidità dell’istituto. Oggi è stata infatti un’altra giornata negativa in borsa per il titolo Mps, che è entrato in continuazione in asta di volatilità, nonostante la Consob abbia vietato le vendite allo scoperto. Alla fine il titolo ha concluso in calo del 14,37% a 0,6555 euro, nuovo minimo di chiusura mentre in corso di seduta ha toccato anche un prezzo di 0,6525 euro.
Dopo il crollo del 45% circa accusato in questo inizio del 2016, la capitalizzazione di Rocca Salimbeni è a quota 2 miliardi di euro, quindi il valore di Borsa della banca senese è distante dai 3 miliardi di aumento di capitale realizzato solamente sei mesi fa, a fine giugno. Operazione voluta dalla Banca centrale europea e che ha seguito a distanza di solo un anno quella da 5 miliardi, del giugno 2014. «L’andamento del titolo di Banca Mps di questi giorni – commenta il Presidente della Fondazione Mps Marcello Clarich – non trova giustificazione oggettiva nei dati aziendali secondo i quali l’Istituto è stabile sotto l’aspetto economico e finanziario a seguito della piena attuazione del piano industriale, che ha già dato risultati positivi nei primi nove mesi del 2015. La Fondazione segue con attenzione e assoluta serenità le reazioni del mercato che non appaiono sempre e necessariamente razionali. La Fondazione Mps continua ad esprimere piena fiducia nell’operato del management di Banca Mps.»

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