Mens Sana, Turner: “Voglio essere il leader di Siena”
5 Set, 2017
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Un talento indiscusso, tanti punti nelle mani, un “lusso” per la serie A2 come hanno detto diversi addetti ai lavori. Elston Turner jr., assieme al neo arrivato Devin Ebanks con il quale promette di formare una coppia di americani potenzialmente immarcabile, è stato uno dei principali colpi mercato della Soundreef Mens Sana.

La guardia americana, dopo l’esperienza a Pesaro e il biennio a Cremona, si appresta ad affrontare la sua quarta stagione in Italia e lo fa ripartendo dalla serie A2. Un campionato nel quale la doppia cifra dovrebbe essere una costante per Turner, come dimostrato anche sabato in occasione dell’amichevole con Rieti.

Il 27enne figlio d’arte (il papà Elston Turner, attuale Assistant Coach ai Sacramento Kings, ha trascorsi in NBA e per un breve periodo anche in Italia con la maglia della Scavolini Pesaro) ha chiuso come top scorer biancoverde con 14 punti. Contro i laziali, dopo aver preso confidenza con il ferro, la classe cristallina di Turner è venuta finalmente fuori, con una serie di canestri che hanno spinto la Soundreef Mens Sana al vantaggio in doppia cifra.

Arrivato in Italia poco prima del ritiro sul monte Amiata, raggiunto il 21 agosto dopo le visite mediche di rito, il prodotto della Texas A&M University sta trovando gradualmente quella condizione che, nelle intenzioni del club, dovrebbe portarlo ad essere devastante sul parquet.

Elston, intanto sei contento del tuo arrivo a Siena?

«Si sono molto contento. Ho sentito parlare molto bene della città, dei tifosi e dell’organizzazione del club e dunque sono molto felice».

Come è stata la tua prima passeggiata in Piazza del Campo?

«È stata divertente e mi è piaciuta molto. Ci sono un sacco di cose da fare, molti ristoranti carini e tanta gente da conoscere. Mi piacerebbe scoprirla ancora di più».

Come ti stai trovando con i tuoi nuovi compagni?

«Sono fantastici, ho stretto un ottimo rapporto con tutti da quando sono arrivato. Sono ottimi compagni in campo e lo sono ancora di più fuori. Parliamo molto, andiamo a cena insieme e stiamo bene insieme».

Come pensi di poter aiutare la squadra?

«Voglio essere il leader della Mens Sana e portarla al traguardo che ci siamo prefissati. Di sicuro farò del mio meglio per aiutarla a raggiungere il nostro obiettivo».

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

«Mi aspetto di giocare bene e di divertirmi. Quando gioco bene e mi diverto spesso riesco a condurre la squadra alla vittoria ed è quello che voglio fare. Ma prima di tutto dobbiamo imparare a giocare insieme come una squadra».

C’è un significato particolare nel tuo numero di maglia? (Perché hai scelto ancora il 31?)

«Indosso la maglia con il 31 da tanto tempo, da quando ero bambino, perché ero un grande fan di Reggie Miller ed era il suo numero».

In carriera quale è stata la partita più importante che hai giocato? E perché?

«Probabilmente quella che ho giocato con Cremona due anni fa nella semifinale di Coppa Italia contro Sassari».

Tuo padre è stato un grande giocatore di basket in NBA. Cosa hai imparato da lui?

«Ho imparato prima di tutto ad essere un professionista dentro e fuori dal campo. Tante persone lo rispettano per la sua professionalità e per la sua bontà e io voglio provare ad essere come lui».

La prossima sarà la tua quarta stagione in Italia. Cosa ti piace dell’Italia?

«Mi piace tutto, è un bellissimo Paese con buon cibo e tanta bella gente. Tutti sognano di venirci e mi ritengo fortunato di avere l’opportunità di giocare a basket in Italia».

E invece cosa non ti piace dell’Italia?

«Direi niente, secondo me è perfetta così».

Sappiamo che ti piace molto la musica. Meglio la musica o il basket?

«Adoro davvero tanto la musica in generale e i mie generi preferiti sono il Rap e l’Hip-Hop, ma di sicuro il basket è molto più importante».

Sappiamo anche che ami molto il calcio. Quale è la tua squadra preferita in Italia?

«La Juventus, che seguo da tanto tempo».

È vero che collezioni maglie da calcio?

«Sì è vero, ne ho circa 70 e in città mi vedranno passeggiare ogni volta con una maglia da calcio diversa (ride, ndr)».

Quale è la maglia più preziosa che hai collezionato?

«Quelle del Chelsea che è la mia squadra preferita. Ne ho tre che ritengo le più importanti della mia collezione».

Manda un messaggio ai tifosi della Mens Sana.

«Di essere pronti a sostenerci in una stagione che sarà emozionante. La squadra sta lavorando tanto e bene in questa pre season e ora abbiamo bisogno dell’aiuto dei nostri tifosi».