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Lo stato di manutenzione delle mura cittadine in consiglio comunale

Lo stato di manutenzione delle mura cittadine ha costituito il tema dell’interrogazione urgente presentata nella seduta consiliare di ieri, 27 settembre, da Laura Sabatini (Gruppo consiliare Laura Sabatini e Alessandro Trapassi) e sottoscritta anche dal collega di gruppo Alessandro Trapassi, da Pietro Staderini (Sena Civitas) e Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese).

L’interrogazione, in particolare, si è focalizzata sullo “sbriciolamento delle mura di Siena in via del Nuovo Asilo, vicino a Porta San Marco, con pericolo per i cittadini che vi transitano”, traendo spunto dal recente distacco di una porzione delle mura in via del Nuovo Asilo.

Pur facendo riferimento all’impegno congiunto di Comune, Soprintendenza e associazione “Le Mura” per il recupero e la valorizzazione della cinta medievale, Sabatini ha stigmatizzato “la grave incuria diffusa sulle sue strutture, dove sono cresciute piante e arbusti che, oltre al tempo e agli agenti atmosferici, costituiscono la principale causa di crolli”. Riconoscendo l’importanza “di questo patrimonio di incommensurabile bellezza, depositario della storia della città” ed esprimendo preoccupazione per la situazione di via del Nuovo Asilo, “dove lo sbriciolamento appare di notevole entità e rischia di mettere a repentaglio la stabilità complessiva del manufatto, senza un intervento tempestivo”, la consigliera ha chiesto “se il Comune intende agire con urgenza, sollecitando le istituzioni competenti, per un intervento di messa in sicurezza a salvaguardia della pubblica incolumità”.

L’assessore al Patrimonio, Paolo Mazzini, ha sostenuto come nel caso di via del Nuovo Asilo “più che di sbriciolamento sia corretto parlare della caduta di alcuni mattoni della cimasa che non sono coesi al resto delle mura” e ha informato che “l’Amministrazione comunale, per le proprie competenze in tema di pubblica incolumità, è stata avvisata con un fonogramma dei Vigili del Fuoco e si è attivata subito con l’installazione in loco di segnali di pericolo. Dal punto di vista procedurale, come avviene sempre in queste circostanze, abbiamo inviato una comunicazione alla proprietà, ovvero il Demanio dello Stato, e a chi ne ha il governo, cioè la Soprintendenza”.

Per quanto riguarda le competenze sulla manutenzione delle mura cittadine, Mazzini ha ribadito che “non appartengono al Comune ma al Demanio della Repubblica italiana, e sono governate dalla Soprintendenza, la quale non ha solo la titolarità per valutare i progetti e le proposte che provengono dal Comune, come da altri soggetti, ma anche il dovere di mantenere questo bene che costituisce un patrimonio storico e architettonico per Siena”.

L’assessore ha richiamato la reiterata collaborazione con la Soprintendenza, associazioni, cittadini e Contrade per la pulizia delle mura dalla vegetazione spontanea e la salvaguardia di alcuni tratti: “L’intervento più recente è quello effettuato a Porta Tufi per il consolidamento della porta stessa. La collaborazione ha portato alla redazione di un progetto complessivo, denominato “Cor Magis”, che il Comune e la Soprintendenza hanno presentato al Ministero dei Beni Culturali, il quale lo ha ritenuto meritevole di un finanziamento di 2 milioni e 200mila euro per il restauro e il consolidamento del tratto di mura tra le Porte Ovile e Pispini”.

Mazzini ha aggiunto che, lo scorso 30 giugno, il progetto esecutivo è stato consegnato al Ministero, il quale, avvalendosi di una società dello Stato, sta operando per espletare la gara a seguito della quale sarà utilizzato il citato finanziamento. “In generale – ha concluso l’assessore – possiamo affermare che il Comune è molto interessato al mantenimento delle mura della città, come dimostrato in maniera tangibile, e ha sempre agito con la massima urgenza quando si sono verificate delle situazioni di pericolo. Così come abbiamo sempre collaborato per il mantenimento, il recupero, il restauro e la valorizzazione di questo prezioso patrimonio con la Soprintendenza, alla quale adesso compete l’intervento di ripristino in via del Nuovo Asilo”.

La consigliera Sabatini, dopo aver rilevato come “il finanziamento citato riguardi un altro tratto della cinta muraria e non quello coinvolto dallo sbriciolamento di questi giorni, né quello insistente su via delle Sperandie, anch’esso meritevole della massima attenzione” ha esternato la sua preoccupazione per l’accaduto e ha sollecitato l’Amministrazione <<a farsi portavoce della collettività nei confronti della Soprintendenza affinché si proceda quanto prima a un intervento di messa in sicurezza del tratto pericolante in via del Nuovo Asilo”.

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