Liberi e Uguali Siena si confronta sul rapporto tra giovani e ambiente
23 Feb, 2018
mancuso

L’ambiente, la sostenibilità e le nuove generazioni sono alcuni dei temi al centro dell’attenzione di Liberi e Uguali. Per questo motivo, ieri, il candidato Fulvio Mancuso ha incontrato Anna Maria Aloisi, fisiologa, Dante Pallecchi, psicoterapeuta, e Valentina Filippi, psicologa. Diverse esperienze e diversi punti di vista per osservare a 360 gradi il rapporto tra l’ambiente e quello che è il disagio giovanile, che passa, peraltro, anche per l’alimentazione e per gli stili di vita.

“Secondo quanto afferma la dottoressa Aloisi – spiega Mancuso – i problemi di alcuni disturbi, da quelli alimentari a quelli afferenti alla sfera affettiva e comunque collegati al disagio giovanile in generale, derivano anche dalla presenza massiva di ormoni, in particolare di estrogeni, nella catena alimentare. Parliamo di fitoestrogeni, presenti in quantità notevole in alcuni alimenti, come la soia con la quale vengono allevati gli animali, ma anche alcuni pesticidi che si disperdono nell’ambiente e nelle falde acquifere e il bisfenolo, contenuto nelle plastiche anche delle bottiglie d’acqua. Tutte sostanze che possono, in quantità elevate, arrecare danni anche ai bambini e anche in fase prenatale, perché gli ormoni vengono assorbiti attraverso la placenta.

Il secondo collegamento è la problematica dei disturbi alimentari, purtroppo diffusi soprattutto in età adolescenziale. Il rapporto ‘malato’ che si ha con il cibo, spesso e volentieri non è altro che la proiezione di un disagio che si ha con l’ambiente circostante. Ancora, tali disturbi possono essere legati alle emozioni, alla difficoltà che si hanno nel riconoscerle e quindi nell’esprimerle, secondo quanto ci spiega la dottoressa Filippi. Occorre lavorare, oggi, “sull’alfabetizzazione emotiva” ed è poi il settore sul quale la scuola, in primis, dovrebbe intervenire per prevenire determinati processi.

Proprio perché legati alla sfera emotiva, su certi disturbi e disagi incidono inevitabilmente i rapporti familiari e con il mondo esterno.

Il malessere si manifesta anche in altri modi e, spesso, si ripercuote anche sul corpo e su tutto il sistema nervoso. Dall’esperienza lavorativa di Dante Pallecchi si intuisce che, negli ultimi anni, sono aumentati, tra i ragazzi soprattutto, i casi di attacchi di panico e di ansia. Problemi sicuramente legati in qualche modo alle condizioni di precarietà e alla conseguente incertezza del futuro.

Le strutture ambientali influenzano lo stato d’animo. In una città come Siena, che fondamentalmente offre poco ai giovani, soprattutto in termini di luoghi di aggregazione sociale, nonostante il lavoro dei diversi “mondi” della nostra comunità, il disagio tra le nuove generazioni è una realtà che non va sottovalutata né tantomeno ignorata. Contro la diffusione tra i giovani dell’uso e abuso di alcol e di sostanze stupefacenti occorrerebbe alzare l’attenzione e la prevenzione, anche attraverso l’aiuto di tutte le realtà sociali e associative, comprese quelle storiche e radicate in città, che in determinate situazioni possono svolgere un ruolo primario.

Occorre, infine, lavorare molto sulle politiche di sostenibilità ambientale e sociale – comprese quelle legate alla cultura alimentare, agli stili di vita e alle filiere di produzione agroalimentare – di innovazione e di stimolo creativo e culturale perché una città viva e vivibile, anche nelle periferie, con servizi accessibili e se possibile gratuiti per i giovani, in tutti i settori, non ultimo lo sport, è un fattore importantissimo nella prevenzione del disagio giovanile.

Si tratta di politiche che – sottolinea Mancuso – sono centrali nella visione e nelle proposte programmatiche di Leu. È fondamentale lavorare anche dal basso, dai territori e dalle città. È proprio l’attenzione ai giovani e al futuro che ha determinato, in larga parte, il mio impegno nella realizzazione di progetti in materia di sostenibilità, vivibilità e innovazione sociale e tecnologica durante il mandato di amministratore pubblico a Siena”.