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L’extravergine senese è di qualità

L’olio extravergine d’oliva della provincia di Siena è ottimo e fatto esclusivamente con olive senesi. Gli scandali denunciati in questi giorni in Italia non toccano la produzione locale ma sono comunque l’occasione per fare chiarezza sui tanti inganni, di cui è vittima il consumatore. Non basta la dicitura “prodotto in Toscana o in Italia” per dare garanzia che l’olio che stiamo per acquistare sia veramente un olio extravergine di qualità. Infatti questa ingannevole etichettatura sta a indicare che il prodotto è stato solo imbottigliato in un dato luogo, ma le olive e lo stesso olio, possono provenire da altri paesi.

Lo ricorda Coldiretti perché nella provincia di Siena si produce uno dei migliori extravergine in commercio: il Dop Terre di Siena, l’Igt Toscano e il Chianti Classico Dop.

“Lo scandalo che ha conquistato le prime pagine dei media quindi non riguarda l’olio senese, ma alcune etichette industriali che purtroppo sfruttano l’immagine del nostro Paese – ricorda la Coldiretti di Siena – perché abbiamo un forte appeal sul consumatore, per smerciare prodotti di dubbia qualità”.

“Il 2015, tra l’altro, è una buona annata per l’extravergine toscano, protagonista di una importante ripresa produttiva, dopo la performance disastrosa del 2014. In tutta la provincia di Siena infatti si registra una buona produzione, per qualità e quantità”

Concludendo Coldiretti rilancia un messaggio caro all’organizzazione:

“Il modus operandi di una certa industria, purtroppo diffuso in tante filiere dell’agroalimentare, penalizza pesantemente le aziende agricole e inganna chi acquista. La battaglia ingaggiata da Coldiretti per la trasparenza punta proprio a smascherare tutti questi imbrogli”.

Se si vuole acquistare un buon extravergine italiano bisogna fare attenzione ed evitare nel modo più assoluto i prodotti venduti a pochi euro al litro, cifre che non coprono neanche i costi dei contenitori e della distribuzione.

Il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette ed acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.

Le avvertenze per il consumatore sono peraltro accompagnate da una incisiva attività di controllo da parte delle forze dell’ordine che hanno portato nel 2014 a sequestri per 10 milioni di euro grazie a oltre 6 mila controlli sul comparto da parte dell’Ispettorato repressione frodi. Una attività importante che va sostenuta con l’attuazione della rigorosa cornice normativa definita con la legge 9 del 2013 fortemente sollecitata dalla Coldiretti che ha introdotto importanti misure per la trasparenza nel settore.

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