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Lettera-appello per la Pinacoteca al Santa Maria della Scala, sono oltre 300 i firmatari

Sono oltre 300 e altri si stanno aggiungendo grazie anche al tam tam su facebook, i firmatari della lettera-appello sulla Pinacoteca al Santa Maria della Scala, contro ogni smembramento. Un’idea che arriva da lontano, proposta da Cesare Brandi e poi rilanciata da Giovanni Previtali, quando la clinica ospedaliera universitaria lasciò il Santa Maria per trasferirsi alle Scotte. Sono trascorsi decenni ma il progetto non si è concretizzato, anzi ora il nuovo direttore del SMS Pitteri, viste le ristrettezze economiche, dice che non è possibile realizzare il trasferimento, mentre alla Soprintendenza pensano ad uno smembramento della collezione della Pinacoteca con il trasferimento di alcune opere a Palazzo Chigi alla Postierla. Da qui il grido d’allarme di storici, archeologi, amanti dell’arte. “Abbiamo scritto mesi fa una lettera al ministro Franceschini per spiegare cosa sta accadendo a Siena e manifestare le nostre preoccupazioni – ha detto Gabriella Piccinni, docente universitaria senese e tra i primi firmatari dell’appello -, oltre che al sindaco e al direttore del polo museale toscano Casciu. Proprio tramite quest’ultimo abbiamo saputo che il Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali dovrebbe venire a Siena per rendersi conto della situazione, noi vorremmo che in quell’occasione una delegazione dei firmatari fosse invitata all’incontro. Il nostro impegno è perchè la città faccia le scelte migliori per la difesa del suo patrimonio artistico e l’ipotesi di prendere una parte delle opere d’arte del 600 e spostarla a Palazzo Chigi è un errore, non si può smembrare una collezione come quella della Pinacoteca che rappresenta una parte importante del gotico. Abbiamo saputo che il direttore generale del ministero dei beni culturali dovrebbe venire a Siena per approfondire questa ipotesi, noi vorremmo che in quella occasione si potesse parlare con lui, che ricevesse una piccola delegazione. Vorremmo anche che il sindaco Valentini e il direttore del Santa Maria Pitteri avessero una posizione comune perchè se il primo dice che il posto ideale per la Pinacoteca è l’antico Spedale, l’altro ha una posizione più pragmatica e ammette che ora il progetto non si può realizzare. Intanto il nostro appello è stato accolto da personaggi di spicco dell’arte mondiale, a dimostrazione che la collezione della Pinacoteca è conosciuta e apprezzata da tutti”.

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