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L’Associazione “Siena Cuore” si presenta alla città

La promozione di iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione sulle tecniche di utilizzo dei defibrillatori allo scopo di favorire interventi tempestivi per la prevenzione delle morti cardiache improvvise.

30 ottobreE’ questa la missione della neo costituita associazione “Siena Cuore”, presentata oggi dal presidente Juri Gorelli in una conferenza stampa a cui hanno partecipato, oltre all’assessore alla Sanità, Anna Ferretti, il presidente dell’Ordine dei Medici e responsabile del servizio 118, Roberto Monaco, i presidenti del Collegio degli Infermieri professionali, Assistenti sanitari e Vigiliatrici di Infanzia (IPASVI), Annarita Paccagnini, e la presidente dell’associazione “Andrea Massari onlus”, Dilva Genovesi.

<<Siena Cuore – ha introdotto Gorelli – è composta principalmente da professionisti sanitari come medici e infermieri, ma anche da semplici cittadini, che intendono diffondere la cultura e la metodica della defibrillazione precoce per salvare, quanto più possibile, vite umane. La nostra attività si dedica all’informazione e alla formazione sull’uso dei defibrillatori semiautomatici: strumenti che, una volta, per la loro complessità, erano a uso esclusivo di tecnici e operatori del settore, ma che oggi, grazie a procedure guidate sempre più semplici e affidabili, sono davvero alla portata di chiunque intenda intervenire con un primo soccorso sulle patologie cardiache>>.

Unanimi le considerazioni dei presenti sull’importanza della tempistica di intervento: <<Per ogni minuto di ritardo – ha specificato Monaco – si perde il 10% di possibilità di recuperare il paziente e questo dato è indicativo di quanto sia fondamentale intercettare subito l’arresto cardiaco improvviso: per questo, salutiamo con grande considerazione la nascita dell’associazione Siena Cuore, in una città che dimostra di interessarsi davvero al problema delle morti cardiache improvvise. L’importante è che, comunque, il ricorso al defibrillatore non escluda la chiamata al 118, che rimane l’unico servizio sanitario appropriato>>.

<<Da sempre, la figura dell’infermiere – ha quindi proseguito Paccagnini – è a fianco del cittadino nella promozione dell’educazione sanitaria e della cultura dell’intervento: l’IPASVI sarà a fianco di Juri e di tutti gli operatori che offrono la propria disponibilità anche negli orari extra lavorativi per svolgere questa azione encomiabile e molto utile, visto che le morti cardiache improvvise costituiscono una delle principali cause di decesso a livello mondiale>>.

L’intervento di Dilva Genovesi, presidente della “Andrea Massari onlus” intitolata alla memoria del figlio 24enne scomparso nel 2007 per aritmia maligna, ha quindi rimarcato l’importanza di creare sinergie e costruire reti di collaborazione per rendere quanto più efficaci gli sforzi di tutti i soggetti sensibili al tema: <<Insieme ad altre mie amiche volontarie, in questi anni abbiamo donato circa 20 defibrillatori, scontrandosi però, talvolta, con una certa reticenza all’utilizzo. Per questo, riteniamo che “Siena Cuore” possa svolgere una funzione culturale fondamentale per favorire la diffusione e l’uso dei defibrillatori nel contesto cittadino>>.

L’attività istituzionale del 118 già prevede iniziative di formazione e aggiornamento per professionisti e operatori volontari e presto anche l’Ordine dei Medici, come ha affermato il presidente Monaco, attiverà un progetto che vede impegnati anche l’Azienda ospedaliera universitaria senese e il Comune per formare gratuitamente i cittadini che ne faranno richiesta; <<pur riconoscendo gli ottimi livelli di qualità del servizio del 118 sul fronte delle emergenze cardiache – ha sottolineato l’assessore Ferretti – sarà con il progetto “Siena Città cardioprotetta”, pianificato nelle politiche di Smart City dal vicesindaco Fulvio Mancuso ed elaborato in collaborazione con l’Università, l’Ordine dei Medici e il Collegio degli Infermieri, che potremo davvero potenziare le opportunità di intervento precoce con i defibrillatori>>.

<<Per giungere a questo importante traguardo – ha proseguito l’assessore – dovremo costruire e diffondere su tutto il territorio comunale una “rete del cuore” con il coinvolgimento di luoghi come le farmacie e gli esercizi pubblici e commerciali, e di centri di aggregazione come le Contrade e le associazioni sportive, in modo da avere una distribuzione quanto più capillare dei defibrillatori e di chi è in grado di saperli utilizzare>>.

L’incontro si è concluso con ulteriori riflessioni e considerazioni sul tema delle sinergie istituzionali, recuperato anche nell’intervento di Andrea Petri del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siena, il quale ha auspicato <<un futuro prossimo in cui ogni mezzo del 115 possa essere munito di un defibrillatore a bordo>>.

Da questo punto di vista, è stato infine evidenziato come Siena sarà, presto, l’unica città d’Italia ad avere le sedi delle centrali operative del 118, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile accorpate in un’unica “palazzina dell’emergenza”, come definita da Roberto Monaco, che garantirà massima funzionalità ed efficacia nella gestione delle situazioni di pronto intervento.

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