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Comunicato CGIL, primi scioperi spontanei e presidi dei lavoratori metalmeccanici e del settore legno contro l’atteggiamento del governo

Siena, 30 ottobre 2014 – “Quello che è accaduto mercoledì 29 a Roma è gravissimo, ed è chiarissima, oltre che gravissima, la scelta di campo di questo governo – spiegano la FIOM e la FILLEA CGIL di Siena insieme alla FIM CISL – che incontra gli ‘imprenditori’, non batte ciglio di fronte ai licenziamenti (dei 550 della Ast di Terni, di quelli di Nokia, così come degli altri) e ‘deve verificare’ (parola di Alfano) ciò che è sotto gli occhi di tutti: le manganellate contro i lavoratori”.

 

“La nostra – sottolineano i sindacati – è una scelta di campo, antica, netta, che rivendichiamo: siamo con gli operai dell’acciaieria di Terni e con tutti coloro che sono costretti a battersi contro la chiusura delle aziende, contro i licenziamenti, contro l’ingiustizia”.

 

“Renzi dice: ‘Sono contro le occupazioni, per l’occupazione’ – rincarano le organizzazioni sindacali dei lavoratori metalmeccanici e del settore legno – Bene, perché noi invece occupiamo le fabbriche, presidiamo le aziende, scioperiamo, ci mobilitiamo per puro divertimento, e ci permettiamo persino di andare a Roma a manifestare ‘con i pullman pagati’ (da noi), mentre c’è chi evade, ruba, si arricchisce, delocalizza, licenzia, distrugge, detta legge”.

 

“Molte sono le Rsu che in queste ore, in tutta Italia, stanno organizzando scioperi e iniziative per rispondere a questo grave attacco al mondo del lavoro – concludono i sindacati – ed anche nella nostra provincia le Rsu delle aziende si stanno mobilitando”.

 

Oggi scioperano infatti nell’ultima ora di lavoro sia i lavoratori della Imer di Rapolano Terme che quelli della Whirlpool di Siena. Per domani sono previsti altri scioperi nelle aziende della Val d’Elsa, fra cui la Co.Me.Ge Industrial di Monteriggioni.

 

Sempre domani i lavoratori della Trigano, della SEA e di altre aziende della Val d’Elsa effettueranno un presidio dalle ore 16 in poi davanti alla Questura di Poggibonsi in Piazza Fratelli Rosselli, per chiedere che vengano chiarite le responsabilità di quello che è successo a Roma relativamente al comportamento delle forze dell’ordine.

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