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La Fondazione Mps non si costituisce parte civile contro Mussari e Vigni, scelta che fa discutere

La Fondazione Mps non si costituisce parte civile nel processo agli ex vertici Mps perchè lo ha già fatto al tribunale di Firenze. Lo ha precisato l’ente di Palazzo Sansedoni con un laconico comunicato ieri nel tardo pomeriggio, dopo che si era sparsa la voce del mancato ricorso alle vie legali, voci consolidate da lanci di agenzia. “La Fondazione Monte dei Paschi – scrive l’ente presieduto da Clarich – non ha chiesto di costituirsi parte civile nei confronti dei Signori Giuseppe Mussari e Antonio Vigni perché ha già chiesto agli stessi ogni danno patrimoniale e non patrimoniale (ivi compresi quello da illecito) nel processo civile pendente davanti al Tribunale di Firenze”. La decisione non è piaciuta al mondo politico senese soprattutto alle forze d’opposizione che avrebbero voluto vedere la Fondazione Mps in prima fila tra gli oltre mille richieste di costituzione di parte civile avanzate da associazioni e piccoli azionisti.

Francesco Giusti, Segretario provinciale della Lega Nord di Siena, non ha tardato nel commentare la notizia che la Fondazione Mps non si è costituita parte civile contro l’ex Presidente di Mps Giuseppe Mussari e l’ex DG Antonio Vigni:

“Ci prendono in giro. Questa notizia è semplicemente disgustosa e dimostra che a Siena il mondo gira all’incontrario e che il cambiamento in questa Città non esiste. È evidente che il “Groviglio” attuale non vuole pestare i piedi a quello passato. Chiedere le dimissioni di Clarich e Valentini, che ci stanno trascinando ancora più nel baratro, mi pare il minimo”.

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