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Influenza, al via la campagna vaccinale

L’Azienda USL 7 ha previsto per il 5 Novembre l’avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2014-2015. Sarà possibile vaccinarsi fino a dicembre, considerato che il picco massimo di incidenza della malattia è previsto, come tutti gli anni, tra dicembre e febbraio. Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ma ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione viene offerta gratuitamente tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori della Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita. vaccino_640x471

La Regione Toscana, che per quest’anno ha acquistato 800.600 dosi offre, inoltre, gratuitamente la vaccinazione anche per gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo (forze armate, polizia municipale, personale della protezione civile, addetti a poste e telecomunicazione, volontari servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza case di riposo, personale degli asili nido e scuole dell’infanzia dell’obbligo) e ai familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, nonché agli Operatori Sanitari.

La vaccinazione è raccomandata non solo perché protegge il soggetto dalla malattia ma anche perché in grado di ridurre il rischio di complicanze, ricoveri e decessi, più frequenti nelle persone con patologie croniche ed anziani. L’influenza, lo ricordiamo, è la principale causa di assenza dal lavoro e da scuola, e, ancora oggi, la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva.

I sintomi che all’inizio caratterizzano la sindrome influenzale possono essere molto variabili, dal semplice raffreddore, febbre, al mal di testa, dall’infiammazione della gola alla bronchite, ai dolori osteo – articolari. Nei bambini si osservano più frequentemente vomito e diarrea.

Quest’anno il vaccino conterrà tre varianti antigeniche, che rappresentano i ceppi virali circolanti nel nostro emisfero e pertanto in grado di prevenire la malattia.

L’Azienda Usl7 sta fornendo i vaccini ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, in modo da permettere l’inizio della campagna di vaccinazione secondo le indicazioni ministeriali e regionali.

Nella campagna 2013/2014 nella nostra Zona sono state effettuate 37.360 vaccinazioni agli assistiti con più di 65 anni e 10.593 agli assistiti appartenenti alle categorie a rischio. Nella stagione 2013/2014 l’incidenza dell’influenza è stata di 6,67 casi per 1000 assistiti.

Anche nella stagione influenzale 2014-2015 la Regione Toscana continuerà a partecipare alla Rete nazionale di sorveglianza della sindrome influenzale InfluNet, che si basa sulla segnalazione, da parte di un campione di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta, al Centro interuniversitario di ricerca sull’influenza (Ciri) dei casi di sindrome influenzale osservati ogni settimana tra gli assistiti. Questo sistema permette di calcolare i tassi di incidenza per settimana della malattia quasi in tempo reale.

“Invito gli anziani e le categorie a rischio a vaccinarsi – dice l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – Il vaccino antinfluenzale è riconosciuto universalmente come il mezzo più efficace e conveniente per prevenire l’influenza e le sue complicanze, raramente ha effetti collaterali ed è consigliato a tutti, ma soprattutto a quelle categorie di soggetti a rischio, che dalle complicanze dell’influenza possono avere le conseguenze più gravi”.

Nella stagione 2013-2014 la copertura vaccinale per la popolazione dai 65 anni in su è stata del 60,2% (nella stagione precedente era stata del 58,9%). Nelle 12 Asl toscane sono state effettuate 716.982 vaccinazioni.

Chi si deve vaccinare e quando

Il periodo giusto per vaccinarsi è il mese di novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio.

Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ma ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici), bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.

La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio. Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale, prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all’influenza.

Come negli anni passati, con il vaccino antinfluenzale agli anziani verrà somministrata anche la vitamina D, per proteggere le ossa.

La Rete InfluNet

Anche nella stagione influenzale 2014-2015 la Regione Toscana continuerà a partecipare alla Rete nazionale di sorveglianza della sindrome influenzale InfluNet, che si basa sulla segnalazione, da parte di un campione di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta, al Centro interuniversitario di ricerca sull’influenza (Ciri) dei casi di sindrome influenzale osservati ogni settimana tra gli assistiti. Questo sistema permette di calcolare i tassi di incidenza per settimana della malattia quasi in tempo reale.

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