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Il Circolo Città Domani-Sinistra per Siena sui risultati dello stress test per Mps

 

Il risultato negativo dello stress test sul Monte dei Paschi, con la conseguente richiesta della BCE di un ulteriore pesante aumento di capitale, conferma che la cattiva gestione della banca non era finita con l’uscita di Mussari e Vigni, ma è continuata in forme diverse – ma sostanza simile – con Profumo e Viola.

Quante volte il nostro gruppo, altri partiti di opposizione e le associazioni di piccoli azionisti hanno criticato i piani industriali partoriti da quelle brillanti menti e poi miseramente falliti ad ogni trimestrale?

Quante volte abbiamo criticato la scelta suicida di puntare solo sui tagli al personale e alle filiali, ma anche di centrare l’attività esclusivamente sulla vendita delle assicurazioni Axa, rinunciando così ad una reale operatività a favore delle imprese e delle famiglie?

Le nostre proteste sono cadute nel vuoto, mentre gli esponenti del PD non perdevano occasione per ribadire la fiducia verso il management.

Ormai però è chiaro a tutti le la finanza speculativa, con l’avallo anche del PD sia locale che nazionale, alla fine sta riuscendo a compromettere questo patrimonio e ad emarginare sempre di più la Fondazione ed i piccoli azionisti.

Se è vero che il disastro è cominciato con l’acquisto di Antonveneta, allora è legittimo sospettare che siamo di fronte ad un piano preciso, non ostacolato dalle istituzioni competenti, e avallato dallo stesso PD per sottrarre il Monte dei Paschi a Siena. Il documento che abbiamo reso pubblico nel nostro giornalino “I fatti di Siena” – e da nessuno smentito – è chiaro: la Banca d’Italia già dal marzo 2007 conosceva il pessimo stato patrimoniale di Antonveneta e tuttavia ne ha autorizzato l’acquisto per un prezzo sproporzionato da parte del Monte dei Paschi.

E che dire dell’ostentato disinteresse di Renzi, anche prima di diventare Presidente del Consiglio, che continua adesso con il silenzio del Governo?

Perché in altri paesi europei il sistema bancario è stato sostenuto con centinaia di miliardi di aiuti pubblici da parte dei singoli stati? In Italia ciò non si fa, ma non si ha in questo modo una violazione alle regole europee della concorrenza e del mercato?

Ora è quindi quanto mai necessario che la Magistratura concluda le indagini e che si giunga a celebrare i processi prima che i reati vadano in prescrizione.

LA PRIMA SENTENZA A CARICO DI MUSSARI E VIGNI E’ PREVISTA

PER VENERDI’ 31 OTTOBRE 2014

Il Circolo Città Domani- Sinistra per Siena sarà presente dinanzi al Tribunale di Siena a partire dalle ore 16, per manifestare insieme ai cittadini senesi ed agli altri movimenti e associazioni.

 

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