Il candidato sindaco De Mossi incontra gli abitanti di Taverne d’Arbia
6 Feb, 2018
De Mossi candidato sindaco

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto dell’incontro che il candidato sindaco Luigi De Mossi ha avuto con gli abitanti della frazione di Taverne d’Arbia

“Molti e anche arrabbiati gli abitanti di Taverne d’Arbia che ieri ho avuto il piacere di incontrare e che ringrazio per le numerose segnalazioni dei tanti, troppi disservizi presenti in questo quartiere.
Per fare buona Amministrazione bisogna ascoltare i cittadini e poi, come sto facendo con la mia squadra, trovare soluzioni – perché ci sono – da poter attuare il prima possibile.
La sicurezza e l’abbandono sono alcuni dei temi più sentiti da tutti voi.
A Taverne ci sono edifici abbandonati, l’ex Molino Muratori è uno di questi. Un’area industriale di circa 20.000 mq che merita di essere riqualificata al più presto e nel frattempo messa in sicurezza perché anche pericolosa con pezzi di tegole che cadono vicini alla pensilina dove bambini e adulti aspettano i mezzi pubblici ogni giorno.

Con una pianificata riqualificazione possiamo far diventare Taverne un quartiere animato e vissuto, e non solo da chi ci risiede. Portando di conseguenza sicurezza, controllo del territorio e benessere quotidiano. Il Comune può e deve ripristinare il decoro urbano. Con quale logica si pensano aeree verdi se poi si lasciano abbandonate e piene di sterpaglie?

Sono rimasto poi colpito dalla scarsa illuminazione di alcune zone di Taverne.

La figura del poliziotto di quartiere è stata fatta sparire da questa Amministrazione.

Una figura indispensabile invece per la sicurezza, il poliziotto di quartiere diventa un confidente degli abitanti, vive quotidianamente la realtà della zona, diventa un punto di riferimento per i commercianti e un deterrente per chi ha intenzione di delinquere. Una figura che va ripristinata e che forse, ci fosse stata, si sarebbe accorta prima della presenza di “Johnny lo Zingaro” in una delle case di Siena Casa proprio qui a Taverne.

I quartieri non devono essere dei “dormitori”, gli abitanti dei quartieri non sono cittadini di serie C e vanno ascoltati, sono il nostro megafono su tutto quanto non ha funzionato. Mi impegno a dare ascolto e attuare soluzioni è ora di voltare pagina prima che sia troppo tardi”.