Giornata mondiale del diabete, Dotta: “L’importanza della diagnosi precoce”
14 Nov, 2018
Professor_Francesco_Dotta

Si celebra oggi la giornata mondiale del diabete, data di nascita di Frederick Banting, co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922. Costante attenzione per la patologia del diabete viene svolta nel centro di  Diabetologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dal professor Francesco Dotta che ha fatto il punto della situazione senese mettendo tra le priorità la diagnosi precoce e la prevenzione: «Il diabete è una patologia estremamente diffusa in Italia – afferma il professor Dotta – con 4 milioni di pazienti. Quasi un milione di persone però ha il diabete e non sa di averlo, ed è la situazione più delicata in quanto la patologia può manifestarsi quando sono già presenti le complicanze. Sono fondamentali per questo la diagnosi precoce e la prevenzione. All’AOU Senese seguiamo migliaia di pazienti, provenienti dal territorio senese, dal resto della regione e dal resto d’Italia. Il diabete – prosegue Dotta – è una malattia molto complessa e per questo abbiamo degli ambulatori specifici: un day-hospital che si occupa del piede diabetico, una complicanza grave della malattia, e nel corso degli anni abbiamo registrato una riduzione delle amputazioni e delle lesioni del piede diabetico grazie ad un percorso che prevede il coinvolgimento di specialisti afferenti ad altre strutture aziendali quali Chirurgia Vascolare, Malattie Infettive, Cardiologia, Neurologia, Microbiologia, Radiologia e Ortopedia. Lavoriamo inoltre in stretta collaborazione con gli oculisti per la retinopatia diabetica; abbiamo un ambulatorio dedicato alla gravidanza diabetica, in stretta collaborazione con i colleghi dell’Ostetricia e Ginecologia, ed uno dedicato allo screening ed alla cura delle altre complicanze croniche del diabete. Tra gli ambulatori dedicati abbiamo quello per le tecnologie del diabete, riservato a forme di diabete insulinodipendente di tipo 1, quindi soprattutto giovani in terapia insulinica. Infine – conclude il professor Dotta – una buona assistenza si deve necessariamente accompagnare ad una buona ricerca; a tale riguardo il nostro team è coinvolto in numerosi trial clinici sui nuovi farmaci, così come in progetti di ricerca europei per individuare nuovi marcatori della malattia, in modo da poter effettuare una diagnosi precoce e predire la risposta terapeutica dei nostri pazienti».