Fises: quasi 13 mln di euro a sostegno dell’economia locale nel 2016
3 Mar, 2017
Bernardini

Sono 206 le pratiche deliberate da Fises al 31 dicembre 2016 per un importo totale di 12.897.000 euro. A favore di nuove attività sono state deliberate 75 operazioni per un importo di 4.059.000 euro. “Tante sono le nuove attività che abbiamo sostenuto nel 2016, anno durante il quale abbiamo assistito ad una buona ripresa rispetto a quanto accaduto nel 2015 – dice Stefano Bernardini, presidente Finanziaria Senese Sviluppo – Anche il 2017, in queste primissime settimane, sta dando segnali positivi. E i dati ce lo dicono. Continuiamo a cogliere piccoli segnali di ripresa dell’economia e Fises, come sempre, è lì al fianco delle imprese, per sostenere chi in questa fase complessa ha deciso di investire per crescere”.
Si conferma infatti il trend in crescita nelle domande che arrivano alla Finanziaria Senese di Sviluppo. Nel 2015 sono state 181 le pratiche deliberate per un importo totale di 8.117.000 euro di cui 49 a favore di nuove attività per 2.008.000 euro. Si confermano brevissimi i tempi di risposta sulla domanda.

Approvato anche il piano operativo per il 2017 che prevede lo stanziamento, in questa prima fase, di un importo complessivo di 15 milioni di euro per l’anno di riferimento. Come saranno impiegati? Per il plafond a favore delle imprese giovanili e a prevalente partecipazione femminile saranno destinati 4 milioni di euro. Per il sostegno delle imprese del territorio attraverso l’attività ordinaria saranno destinati 5 milioni di euro, per i plafond liquidità a supporto del tessuto delle P.M.I. Industriali, Commerciali-Turistiche e di Servizi, Agricole ed Artigiani della Provincia di Siena saranno destinati 5 milioni di euro. Inoltre, è costituito un plafond denominato “Imprese Alluvionate” riservato alle imprese operanti nei Comuni facenti della nostra provincia colpiti da eventi eccezionali di maltempo con una dotazione di risorse di 1 milione di euro. Particolare attenzione sarà dedicata alle imprese che si rivolgono a Fises e Microcredito di Solidarietà coerentemente alla convenzione firmata di recente tra i due istituti.
In quali settori investe Fises? Commercio-turismo e artigianato sono i settori principali nel 2016 rispettivamente con il 86,41% e con il 79,72% degli importi deliberati rispetto alle domande che arrivano e coerentemente con la tipologia di economia che ha retto nel territorio. Servizi e industria invece si attestano attorno al 13,1% delle delibere e il 20% degli importi, più marginale l’agricoltura.
Quali sono le tipologie di attività sostenute? Diciannove sono i ristoranti e le pizzerie sostenute nel 2016, di cui dodici sono nuove attività. Tra le pratiche ce ne sono importanti nel settore alberghiero, tra cui il piano di patrimonializzazione e finanziamento per sostenere la crescita e i nuovi investimenti del Relais Borgo Santo Pietro con un finanziamento di 550 mila euro. Tredici sono le aziende nel settore manifatturiero per un valore di 1,5 milioni di euro. Nove le carrozzerie (di cui sei nuove) e quattro le imprese di trasporto. Ventuno le attività di generi alimentari sostenute, per un valore di 1.530.000 euro, di queste sei sono nuove attività. Trentatre sono le gelaterie, pasticcerie, di cui diciassette nuove. Nel commercio si contano anche abbigliamento, farmaceutico, articoli sportivi. Cinque le attività di servizi sostenute per un valore di 720mila euro e tre aziende nel settore informatico. Ci sono anche tre lavanderie, di cui due nuove. La produzione di mobili ha sette pratiche, di cui due presenti tra le nuove attività. Sette anche le imprese edili sostenute. Ed ancora, agenzie di viaggi, parafarmacie, palestre, attività agricole, distributori carburanti. Nell’imprenditoria femminile tra le attività più particolari ci sono i finanziamenti per l’apertura di una gioielleria e per l’apertura di una palestra, entrambe a Siena. Tra i settori prevalenti ci sono i B&B, bar e parrucchiere-estetiste.

Dove investe Fises? Nel 2016, la parte del leone rispetto alle richieste di finanziamento continua a farla l’area senese con il 47,11% degli importi deliberati. Segue l’Alta Valdelsa con il 15,30%, le Crete Senesi –Val d’Arbia con il 12,13%, la Val di Merse con l’8,26%, la Valdichiana con il 7,95%.

Come arrivano le domande? Nel 2016 c’è stato un incremento che arrivano da consulenti o direttamente dalle aziende. Fises si relaziona con le associazioni di categoria e tanti infatti sono anche i singoli professionisti e le singole società che avanzano domanda. A fine 2016 sono 119 le pratiche arrivate da Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato per un importo di circa 6,5milioni di euro. Ben 42 sono le domande pervenute da singole aziende e 42 quelle arrivate da professionisti per un importo complessivo di oltre 6milioni di euro.