Con Sting è un Brunello 2017 “rock” a 4 stelle
19 Feb, 2018
Sting Montalcino benvenuto brunello

E venne il giorno di Sting a Benvenuto Brunello. Una pagina storica per Montalcino e il suo prodotto principe, il Brunello. La rockstar inglese, da anni anche produttore di vino, accompagnato dalla moglie Trudie Styler, è salito sul palco degli Astrusi poco prima dell’ora di pranzo, in una mattina che aveva visto il teatro gremirsi di gente e diventare la “culla” delle premiazioni del Leccio d’Oro e della tavola rotonda su clima e nuove generazioni. Trudie Styler, vestita con un elegante abito bianco, ha subito preso la scena catalizzando il pubblico in sala. Le sue sono state parole al miele per la città del Brunello: “siamo incantati di essere qui a Montalcino insieme ai più importanti produttori del mondo”. Poi è arrivato lui, Sting, con in mano una chitarra acustica e quella voce inconfondibile che intona “Message in a Bottle”. “Grazie, sono contento di essere a Montalcino per la prima volta in questo teatro – dice l’artista – io di solito canto e non parlo ma vorrei dire quanto è bello per noi essere qui”. Un assist vincente per il momento tanto atteso, la presentazione della formella con l’assegnazione delle stelle (risultate poi quattro) per la vendemmia 2017. Confermati i “rumors” della vigilia, con gli esperti che si sono trovati d’accordo nel sostenere come quest’anno, più che mai, sia stato fondamentale il lavoro dei viticultori e degli enologi. Previsioni per l’annata? Vini potenti e destinati a un lungo e lunghissimo invecchiamento. Nella formella realizzata da Sting troviamo una chitarra stilizzata, quasi eterea, tracciata su uno sfondo naturale di tramonto in Toscana, a testimonianza del legame profondo tra questa terra, la sua luce e la musica. E forse anche dell’amore che Sting ha per il nostro territorio e il Belpaese a cui ha dedicato un “assolo irresistibile”: “sono molto fedele al vino italiano. Quando bevo vino negli Stati Uniti bevo quello italiano, e questo lo faccio ovunque. Persino in Francia ordino vino italiano. Gli sono fedele per una ragione: perché penso che sia il migliore”. Parola di Sting