Coltivano piante di marijuana, denunciati due giovani senesi
19 Set, 2016
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Due ragazzi senesi di 19 e 17 anni, entrambi incensurati, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri di Siena per la coltivazione di cinque piante di canapa indiana rinvenute nelle campagne di Sovicille. Dopo un appostamento durato molte ore i due sono stati colti sul fatto dai militari mentre accudivano le piante, giunte ormai a maturazione, una delle quali era stata spezzata dai recenti acquazzoni. Il 19enne appartiene ad una nota famiglia senese, il secondo è figlio di stranieri immigrati a Siena molti anni fa. In casa dei due ragazzi sono stati poi rinvenuti piccoli quantitativi di marijuana essiccata e solo nel caso del secondo, un bilancino di precisione. Certo tutta quella roba, molti chili anche dopo l’essiccamento, non se la potevano fumare da soli, così dovranno rispondere del loro comportamento rispettivamente al Tribunale di Siena e a quello dei Minori di Firenze.

Una seconda piantagione di 25 fusti di varie dimensioni è stata scoperta, grazie ad alcune segnalazioni, sempre dai carabinieri del Nucleo Investigativo nelle campagne senesi. In questo secondo caso, le ore di attesa trascorse ad attendere i coltivatori non hanno prodotto gli esiti sperati, nessuno infatti si è presentato a prendersi cura della canapa indiana.

Dev’essere nata davvero una moda: in ben 18 casi nel corso dell’estate I Carabinieri della Provincia di Siena hanno rinvenuto e sequestrato piccole e grandi piantagioni di canapa indiana. In genere tali coltivazioni sono state individuate per la segnalazione di un cittadino che casualmente si era imbattuto in esse, come nel caso del pilota di un aereo ultraleggero che aveva potuto osservare le due grandi piantagioni di Radicondoli, o come il vecchietto che aveva visto quei ragazzi che entravano furtivamente all’interno del residence abbandonato, vicino a Viale Bracci.
Quando le dimensioni della piantagione sono eccezionali e la produzione programmata è davvero cospicua, è evidente che la finalità è quella di alimentare un ricco commercio, un vero traffico di sostanze stupefacenti. In altri casi si tratta di sostenere medio piccoli giri di spaccio, che talvolta hanno interessato ragazzi giovani e incensurati.