Collocato in comunità il minorenne responsabile del furto al Sarrocchi e di altri reati
18 Nov, 2016
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Ancora non ha compiuto 17 anni ma è stato più volte denunciato dalle forze di polizia per diversi reati, commessi spesso in concorso con maggiorenni.
Per questo, a seguito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato per i reati perpetrati dallo scorso luglio fino al mese di ottobre, su richiesta del Pubblico Ministero, un giovane italiano di origini straniere, è stato accompagnato in una comunità, collocata in un’altra Regione, in esecuzione della misura cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Firenze.
Ad eseguirla, ieri, sono stati gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Siena che lo hanno rintracciato nella sua abitazione.
Dalle indagini portate avanti dalla Polizia è emerso che il minorenne, nonostante la giovane età, oltre ad essere consumatore di sostanze stupefacenti da circa un anno ha cominciato a condurre una vita in totale assenza di regole, smettendo di frequentare la scuola e commettendo piccoli furti.
Nonostante l’assiduo impegno della famiglia per riportarlo sulla corretta strada, nel rispetto della legalità, ha continuato a commettere furti, facendosi spesso trovare in compagnia di pregiudicati maggiorenni e in possesso di cellulari, denaro e altri oggetti provento di furto per i quali è stato denunciato.
In particolare, lo scorso settembre si era fatto sorprendere dai poliziotti delle volanti di Siena in possesso di sostanze stupefacenti e di un cellulare risultato rubato, mentre era risultato dalle indagini condotte sempre dalla Mobile, avviate a seguito dell’intervento dei colleghi delle Volanti della questura, era stato individuato, insieme ad un complice, come autore del furto perpetrato nel mese di ottobre all’Istituto Sarrocchi.
In quella circostanza vennero rubate monete per oltre 100 euro, dalle macchinette distributrici di alimenti e circa 2500 dalla cassa.
In altre 6 occasioni era stato denunciato per ricettazione e furto, alcune delle quali anche fuori dalla nostra provincia.
Da qui, a seguito della richiesta da parte del Pubblico Ministero è stato emesso il provvedimento cautelare del GIP eseguito dalla Polizia.