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Banca Valdichiana e BCC Montepulciano, consolidamento e futuro

Con l’unione della Banca Valdichiana con la BCC di Montepulciano il territorio potrà contare su una banca di credito cooperativo in grado di affrontare le sfide che le nuove normative e l’imminente riforma imporranno.

Lunedi 26 ottobre i consigli di amministrazione della BCC di Montepulciano e della Banca Valdichiana nel corso di una riunione congiunta, alla presenza dei Direttori Generali Beniamino Barbi e Fulvio Benicchi e dei Collegi Sindacali, hanno conferito il mandato ai Presidenti Eros Nappini e Mara Moretti di firmare una lettera d’intenti che sancisce la volontà di procedere all’unione delle due banche.

In un mercato bancario in piena evoluzione, con la necessità di una maggiore capacità competitiva, con una normativa sempre più incisiva soprattutto per le banche di piccole dimensioni, con l’imminente riforma delle banche di credito cooperative, le due BCC hanno ritenuto che unire le forze fosse la risposta migliore per affrontare i nuovi scenari.

Alla base della lettera d’intenti delle due Banche di Credito Cooperativo la volontà di presidiare il mercato e la necessità di monitorare i rischi, perseguendo una governance orientata ad una forte coerenza tra obiettivi aziendali e scelte competitive ma anche una grande attenzione al proprio territorio di riferimento. Attraverso l’unione, infatti, si intende migliorare ulteriormente lo spirito mutualistico e la prevalente attività cooperativa dei due Istituti, portando avanti un’attenta politica verso i Soci e consolidando il rapporto con le famiglie e le aziende di tutta l’area di competenza.

L’unione tra le due Banche rappresenterà un’ulteriore sviluppo e consolidamento del Credito Cooperativo nella zona di competenza che comprenderà l’intera Valdichiana. Con l’unione inoltre si consolideranno gli assetti. In particolare la nuova Banca supererà i 105 milioni di euro di fondi (patrimonio) a propria disposizione; gli Impieghi complessivi supereranno i 740 milioni, la Raccolta diretta sarà sopra i 935 milioni e la Raccolta indiretta oltre i 177 milioni per un montante totale che supererà il miliardo e 850 milioni di euro. A seguito dell’unione il numero di dipendenti salirà a 180 unità, il numero di Soci a 8.237 e le filiali risulteranno in totale 26, situate in 17 Comuni, in 3 Province e due Regioni (Toscana e Umbria).

Le due Banche convocheranno a breve un incontro con i propri Soci per valutare gli aspetti sia della riforma del credito cooperativo sia dell’unione.

A seguito dell’unione la nuova Banca avrà filiali nei comuni di: Chiusi, Montepulciano, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni, Trequanda, Torrita e Sinalunga per quanto riguarda la provincia di Siena; Arezzo, Cortona, Castiglion Fiorentino, Monte San Savino, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana in provincia di Arezzo e Città della Pieve, Panicale e Castiglion del Lago in provincia di Perugia.

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