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Attivo a Poggibonsi lo sportello per la Volontaria Giurisdizione

A Poggibonsi giustizia più vicina ai cittadini con il nuovo Sportello territoriale per la Volontaria Giurisdizione. Il servizio, che viene inaugurato oggi alle 17 in Piazza Gerini, rappresenta la prima esperienza del genere in Toscana, realizzata nell’ambito del progetto senese Giustizia Insieme.
Al taglio del nastro parteciperanno Cristian Soscia e Loriana Bettini, rispettivamente Giudice Tutelare e Cancelliere del Tribunale di Siena; David Bussagli, Sindaco di Poggibonsi; Filomena Convertito, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Poggibonsi; Andrea Dilillo, direttore generale della FTSA e Maria Caccamo presidente del Circolo Acli di Poggibonsi.
L’idea dello Sportello, promossa dal Tribunale di Siena, in collaborazione con la FTSA, il Comune di Poggibonsi, l’Acli, l’Auser, la Pubblica Assistenza e la CNA, come risposta concreta all’accorpamento degli uffici giudiziari soppressi di Montepulciano e Poggibonsi, restituisce vicinanza e accessibilità ai servizi della Giustizia nella provincia senese.
“La scelta di sopprimere i presidi giudiziari diversi dal Tribunale di Siena – afferma Loriana Bettini, Cancelliere del Tribunale di Siena che ha curato il progetto – ha reso più complesso l’accesso ai servizi. In particolare lo Sportello territoriale per la Volontaria Giurisdizione di Poggibonsi, gestito dai volontari delle associazioni cittadine, sarà il punto di riferimento importante per i cittadini residenti nei territori più distanti in cerca di risposta ai propri bisogni di orientamento e informazione. Tra le pratiche che sarà possibile effettuare direttamente a Poggibonsi, garantendo al cittadino di venire in Tribunale un unica volta per l’udienza, ci sono le domande di amministrazione di sostegno che coinvolgono famiglie e persone in condizione di particolare fragilità”.
“Lo Sportello – dichiara David Bussagli, Sindaco del Comune di Poggibonsi – è una risposta concreta ai bisogni di informazione e prossimità della nostra comunità. Tutto è stato possibile grazie ad un nuovo modello di collaborazioni istituzionali, che ha visto le amministrazioni e il mondo dell’associazionismo interagire direttamente con il Tribunale di Siena per governare i cambiamenti, semplificando alcune procedure e fornendo ai cittadini nuovi strumenti per orientarsi nel mondo complesso della Giustizia”.

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